[17/03/2009] Energia

Un Forum energetico per un piano 20-20-20 a Livorno e provincia

LIVORNO. Con la conferenza sul nucleare tenuta ieri in città dal fisico Gianni Mattioli, è anche nato ufficialmente il Forum per il controllo delle scelte energetiche di Livorno, costituito da cittadini e associazioni interessati a facilitare la transizione ad un modello sostenibile di produrre e consumare energia nel capoluogo toscano e nella sua provincia.

Il Forum, promosso da Maurizio Giacobbe, Lorenzo Partesotti, Gabriele Cantù e Arci Livorno ha raccolto subito le adesioni dei circoli locali di Wwf e Legambiente oltre che di molti singoli cittadini, ed ha deciso di avere una presenza anche nella fase elettorale locale 2009 per porre sul tappeto i temi centrali dell’energia, ambiente, dello sviluppo sostenibile, presentando una proposta rivolta al Comune di Livorno, alla Provincia di Livorno e ai candidati alle elezioni amministrative della primavera 2009 e a tutti i cittadini per realizzare un "PIANO 20-20-20" della Provincia e del Comune di Livorno che si prefigga appunto gli obbiettivi posti dalla UE di un 20% di risparmio energetico, di un 20% di produzione da fonti rinnovabili e un 20% di riduzione delle emissioni.

I primissimi passi dovranno essere l’approvazione di una delibera, in consigli aperti alla partecipazione dei cittadini, con cui si rifiuti l’installazione nei territori di loro competenza di impianti nucleari, e la redazione di programmi operativi che prevedano un pacchetto di interventi in tempo breve riguardanti l’analisi dello stato attuale e gli impegni futuri sia interni alle amministrazioni locali che verso i cittadini e le imprese.

«Innovare in questo settore costituisce un impegno e un dovere – spiegano i promotori - ma anche una grande opportunità per rilanciare il sistema produttivo locale oltre che per risanare l’ambiente. Noi riteniamo che si debba recuperare il massimo di partecipazione sociale nelle decisioni fondamentali anche in questo settore, imparando a gestire i conflitti in modo nuovo e partecipativo. Infatti il titolo “Livorno 2020” fa eco a Cisternino 2020, il progetto che ha aperto a Livorno una nuova strada per la progettazione partecipata, ma richiama anche l’impegno deciso dalla UE, il 20-20-20, sul tema energia ambiente».

Per i promotori del forum a livello locale si gioca una partita determinante per la soluzione della crisi globale e le città debbano condividere la responsabilità di risolvere la crisi energetica e coglierne la portata di vantaggi e opportunità che offre. A questo livello dovranno essere costruiti dei piani di intervento che utilizzino tutte le forme di finanziamento disponibili a vari livelli, mettano in moto tutte le risorse, le capacità e le procedure che facilitino l’affermazione di processi virtuosi per cominciare a costruire quel modello caratterizzato da uso appropriato dell’energia, efficienza, risparmio e “produzione diffusa” di energia (anche in questo dobbiamo segnalare che pur nell’assoluta bontà dell’iniziativa, non v’è però alcun accenno ai flussi di materia ma solo a quelli di energia, ndr)

Il modello di produzione diffusa di energia è il più razionale e adatto a responsabilizzare i territori e i cittadini nella ricerca della sostenibilità, ridurre le perdite di trasmissione, evitare la costruzione di grossi impianti di produzione e di trasmissione di energia e compensare l’impatto complessivo di quelli esistenti, favorisce la diffusione degli impianti medi e piccoli che utilizzano le energie rinnovabili e prepara alla transizione all’economia dell’idrogeno che sarà la strada di un domani assai vicino.
Il modello di produzione diffusa dell’energia contribuisce anche alla costruzione di una economia più sana e sostenibile, con l’utilizzo delle risorse del territorio, aumento dell’occupazione locale e la costruzione e la crescita di imprese del settore dell’energia verde.

In sintesi alcuni degli obiettivi del forum:

· efficienza, risparmio e produzione energetica diffusa
· conversione a gas degli impianti esistenti (centrale Enel Livorno e Piombino)
· promozione di nuovi stili di vita e consumo consapevoli
· innovazione dei processi produttivi per l’efficienza e il risparmio energetico
· affermazione di una concezione di città sostenibile che arresta la sua espansione (crescita zero, minor consumo di territorio), si riqualifica (rivalutazione della socialità, attenzione alla qualità urbana, lotta al degrado) e fa crescere la propria vivibilità (ripensamento della qualità della vita, più attenzione alla salute umana, progettazione attenta alle necessità degli utenti deboli)
· garanzia dell’affermarsi della democrazia partecipativa anche nelle questioni che riguardano gli impianti di produzione o trasformazione di energia
· costruzione di un progetto per realizzare un distretto industriale per il settore
energia a livello locale, del comune o dei comuni dell’Area livornese, col concorso di tutte le risorse presenti: imprese, università , centri di ricerca ecc., per utilizzare le possibilità nuove che la crisi offre per realizzare uno sviluppo sostenibile e duraturo.
· Il Comune di Livorno e la Provincia possono svolgere un ruolo attivo e innovativo anche nel processo di dismissione delle aree Eni in relazione alle questione legate alla salvaguardia dell´occupazione e alle questioni ambientali, innescando un processo virtuoso di gestione di queste problematiche.

Per info e adesioni: mau.giacobbe@alice.it

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