[16/03/2009] Comunicati

La Bad finanzia progetti per tutelare biodiversità in Angola e bacino del Congo

LIVORNO. La Banca africana per lo sviluppo (Bad) ha approvato un prestito di 17.6 milioni di dollari per finanziare un progetto di salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo sostenibile in Angola. In un comunicato la Bad spiega che «L’obiettivo del progetto di sostegno al settore ambientale in Angola è quello di rafforzare il quadro giuridico, politico, istituzionale e regolamentare, sostenendo la salvaguardia dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali del Paese».

Il progetto angolano prevede tre linee di azioni principali: governance ambientale, rafforzamento delle capacità e consolidamento delle istituzioni, gestione e conservazione integrate delle risorse naturali e dei progetti. Secondo la Bad «La biodiversità dell’angola è molto ricca e gli scienziati sono d’accordo nell’affermare che è una delle più importanti del continente africano».

In effetti in Angola, il cui ambiente naturale è stato devastato da un’interminabile guerra civile tra l’Mpla al potere e i ribelli dell’Unita, rimangono ancora circa 5.000 specie di piante, 1.260 delle quali sono endemiche, il che fa della ex colonia portoghese il secondo Paese africano più ricco di flora endemica. A risentire della guerra sono stati soprattutto i grandi mammiferi, anche se la biodiversità animale resta una delle più grandi dell’Africa grazie alle foreste che coprono circa il 35% del territorio angolano. I 1.600 chilometri di coste del grande Paese africano sono notoriamente ricche di molte specie di pesci.

Una ricchezza ambientale che deve fare i conti con un’altra abbondanza che rappresenta sempre di più un pericolo, quella di un sottosuolo e di fondali marini ricchi di petrolio, risorse minerarie e diamanti. I beneficiari diretti del finanziamento sono il ministero dell’ambiente dell’Angola ed altri ministeri ed agenzie che si occupano di agricoltura, sviluppo rurale, pesca, acqua, forestazione, a gestire i progetti saranno Ong, organizzazioni della società civile angolana, settore privato, università e centri di ricerca, amministrazioni provinciali e locali.

La Banca africana per lo sviluppo ha destinato un finanziamento a fondo perduto da 49,95 milioni di dollari anche per la protezione della biodiversità nel bacino del Congo. «L’obiettivo del Programma per la conservazione degli ecosistemi del Bacino a cui mira questo nuovo finanziamento – spiega una nota della Bad – è quello di contribuire alla gestione sostenibile e concertata delle risorse forestali e delle aree protette rappresentative della diversità biologica degli ecosistemi della sub-regione dell’Africa centrale. Il Programma risponde alle preoccupazioni dei Paesi, tradotte nelle loro politiche settoriali declinate nei programmi settoriali foreste e ambiente che includono la questione della conservazione».

Dei fondi dovrebbero beneficiare i 5,8 milioni di persone che costituiscono la popolazione rurale del Bacino del Congo che sfruttano le sue risorse naturali (agricoltori, cacciatori, pescatori, artigiani, popolazioni autoctone come i pigmei, in particolare donne e giovani) che vivono nei 10 Paesi dellla Commission des forêts d´Afrique centrale (Comifac): Burundi, Cameroun, Ciad, Congo, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica democratica del Congo, Rwanda, Sao Tomé e Principe.

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