[16/05/2006] Acqua

A confronto con Chavez per l´acqua bene comune

VIENNA (Austria). Due interlocutori d’eccezione per i rappresentanti del Comitato italiano per un Contratto mondiale dell’acqua, che insieme alla Fondazione France Liberté hanno incontrato il presidente del Venezuela Hugo Chavez e il neo ministro dell´acqua della Bolivia Abel Mamani, entrambi nella capitale austriaca per il summit ufficiale tra i governi latino-americani ed europei. L’incontro è iniziato con l’auspicio comune che nei primi anni di questo secolo possa essere riconosciuto universalmente il diritto umano all’acqua. All’incontro hanno preso parte Danielle Mitterand, paladina delle battaglie per l’affermazione dell’acqua come diritto pubblico, Emilio Molinari e Marco Iob rispettivamente presidente e consigliere del Comitato italiano per il contratto mondiale dell’acqua.

Prospettive del movimento per l’acqua, la dimensione politica dei governi nella battaglia per l’acqua, il ruolo dell’America latina, questi i principali argomenti della lunga discussione, in cui la Mitterand ha chiesto a Hugo Chavez un forte impegno contro la privatizzazione dell’acqua a livello internazionale e a sostenere le coraggiose scelte che la Bolivia ha messo in atto nel fermare lo sfruttamento delle proprie risorse (acqua e gas) attraverso l’espulsione delle multinazionali responsabili di questi sfruttamenti e nell’impostare modelli di gestione pubblici, partecipati ed economicamente sostenibili.

Con il ministro boliviano Abel Ma mani si è parlato anche di programmi di cooperazione tra la Bolivia, la Francia e l’Italia, per garantire l’accesso all’acqua alle fasce più povere delle popolazioni. Nell’occasione, il ministro ha ribadito che la decisone di estromettere la multinazionale francese Suez dalla gestione dell’acqua nella città di El Alto è ormai definitiva ed entro un paio di settimane sarà operativo il piano di espulsione. Nello stesso tempo sarà presentato il progetto della nuova società pubblica, economicamente sostenibile e con la partecipazione e il controllo da parte della popolazione.

Il Comitato italiano per il Contratto mondiale dell’acqua ha chiesto ai due governi un preciso impegno nel sostenere a livello internazionale l’esclusione dell´acqua dai negoziati commerciali bilaterali e dal Wto e di lavorare insieme affinché il prossimo summit mondiale sull’acqua (Istanbul 2009), non sia più organizzato dai poteri economici ma si svolga all’insegna di istituzioni legittime, del diritto umano all’acqua e della sua ripubblicizzazione. Supporto immediato alla Bolivia nella messa in atto di un piano di emergenza per la città di El Alto e notevole interesse per la proposta rilanciata da Molinari di garantire a tutti l’accesso gratuito a 40 litri giornalieri d’acqua in applicazione del principio del diritto umano, questi i due segnali conclusivi di Hugo Chavez che confermano come il presidente venezuelano sia sensibile all’argomento.

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