[11/03/2009] Comunicati

Una Regione per cibo ed energia rinnovabili

FIRENZE. La costituzione, qui a Castelnuovo Val di Cecina, della prima comunità del cibo ad energia rinnovabile, rappresenta un segnale importante per tutta la Toscana. E´ la dimostrazione che tra cibo ed energia può esserci sintonia. Il cibo deve tornare ad essere buono, giusto, pulito e sostenibile. Come l´energia. L´economia deve orientarsi alla sostenibilità ambientale e sociale. E sostenibile è sinonimo di rinnovabile.

Escono quindi rafforzate le scelte che la Regione ha fatto con il Piano energetico: no al nucleare e al carbone, superamento delle centrali ad olio combustibile, utilizzo del gas nella fase transitoria e massimo impulso alle rinnovabili per produrre fino al 50% del nostro fabbisogno elettrico.

Allora è dal cuore della Toscana geotermica, che voglio lanciare un messaggio chiaro: sì allo sviluppo di questa fonte, mitigando gli effetti dello sfruttamento e chiedendo a Enel il rispetto degli impegni presi e l´attuazione del protocollo firmato nel 2007. E´ così che si potrà dare impulso ad una fase di ricerca e monitoraggio, all´introduzione di nuove tecnologie di mitigazione e ad una serie di investimenti, importanti in tempi di crisi.
E’ anche per affrontare la recessione che con il Pier puntiamo, entro il 2020, ad aumentare tutte le rinnovabili e di 200 MW la potenza geotermica installata.

Diverso è il caso dell’Amiata, dove ci sono criticità che soltanto le nuove tecnologie potranno mitigare. Anche là stiamo facendo grandi passi avanti. E’ di oggi la notizia che la Regione ha creato le condizioni per permettere ad Enel di chiudere la centrale di Piancastagnaio 2 evitando l’immissione diretta dei vapori in atmosfera, installare un filtro Amis su PC4 e realizzare quel termodotto che, collegando le serre di Floramiata a PC3, salvaguarderà i posti di lavoro.

Anche nell’area tradizionale, tutelando l’ambiente e la salute, ci sono le condizioni, se Enel firmerà l’accordo, per migliorare la coltivazione geotermica e sviluppare l’occupazione, anche attraverso l´uso del calore geotermico. Lo chiedono le organizzazioni sindacali ed è nostra volontà renderlo possibile. Ci auguriamo che prima della scadenza delle concessioni nel 2013, Governo e Parlamento recepiscano le indicazioni dell´Antitrust e diano alla Regione un quadro normativo chiaro, evitando l´ambiguità di un centrodestra che sull´Amiata promette ai comitati ambientalisti la sospensione dell´attività e a Roma fa accordi con Enel sul nucleare.

E’ in questo spirito e con questa volontà politica di governo della geotermia toscana che saluto con soddisfazione la nascita della prima Comunità del cibo ad energia pulita, che avviene all’interno del distretto delle energie rinnovabili. E’ un esempio che mi auguro venga imitato.

* assessore regionale all´Energia e all´Ambiente

Torna all'archivio