[11/03/2009] Comunicati

Un´altra agricoltura è possibile: da tutto il mondo a convegno a Firenze

LIVORNO. A Firenze si discute di lotta integrata per un’agricoltura più rispettosa dell’ambiente. E’ in corso infatti oggi, e si chiuderà domani, il secondo convegno dell´Iobc (International organization for biological and integrated control of noxious animals and plants) su temi legati al “Controllo integrato degli acari dannosi per le piante” al Centro di ricerca di agrobiologia e pedologia.

Un Centro nato dalle competenze dell’ex istituto sperimentale per lo studio e la difesa del suolo e dell’ ex istituto sperimentale per la zoologia agraria, che si occupa della valorizzazione e difesa del suolo nelle filiere produttive finalizzate alla conoscenza della risorsa suolo, alla qualità delle produzioni agrarie e alla salvaguardia dell´ambiente, e l’impiego di metodi di lotta integrata e biologica per prevenire danni alle colture e degli ecosistemi forestali, puntando alla diminuzione dell´impatto ambientale.

«Firenze si è trasformata in questi giorni nella capitale mondiale della lotta biologica e integrata agli insetti dannosi per l´agricoltura- ha commentato Simone Tofani, responsabile dell´Area tecnica della Cooperativa agricola di Legnaia». E questo secondo Tofani sarà «uno stimolo ulteriore a proseguire negli interventi messi in campo in questi anni sul nostro territorio per produzioni pulite e rispettose dell´ambiente».

Un confronto quello in atto a Firenze per condividere esperienze fatte in altri paesi del mondo con l´utilizzo di insetti utili antagonisti naturali di quelli nocivi, individuando nuove specie da utilizzare in agricoltura, «che possono diventare- ha aggiunto Tofani- un ulteriore stimolo anche sul nostro territorio, dove l´uso di mezzi biologici e integrati per la lotta ai parassiti animali delle piante sta conoscendo in questi ultimi anni un´importante espansione».

I dati forniti dalla Cooperativa di Legnaia testimoniano che è in forte crescita un’agricoltura rispettosa dell´ambiente grazie anche all’ impiego sempre più ampio degli insetti utili nelle colture. «Nel 2008 - ricorda Simone Tofani - oltre una trentina di aziende si sono rivolte a noi per acquistare insetti utili per combattere i parassiti o per garantire l´impollinazione delle piante, con una crescita di circa il 30 % del loro impiego».

Tra le specie richieste, vi sarebbero arnie dei bombi, insetti utilizzati per l´impollinazione in serra, larve di coccinella, (oltre 2 mila unità), o di crisoperla, (oltre 16 mila unità) per debellare la piaga degli afidi. Una forte crescita, segnalano dalla Cooperativa di Legnaia, anche nelle richieste di miridi (circa 4 mila unità) per combattere la mosca bianca, (un parassita che colpisce le colture da giradino), di fitoseidi che combattono i ragnetti rossi, afidi che infestano pomodori, peperoni, cetrioli e altre coltivazioni orticole (arrivati a 18 mila unità), e dell´´Orius levigatus´ per controllare i tripidi, insetti che colpiscono zucchine, cetrioli, pomodori e peperoni (più di 2 mila richieste).
Dati che dimostrano, conclude Tofani «una nuova sensibilità dell´agricoltura toscana per la lotta biologica e integrata».

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