[10/03/2009] Consumo

Cuba transgenica

LIVORNO. Cade anche il mito della Cuba biologica per ragione o per forza, a causa dell’embargo americano. Nell’isola di Fidel si è cominciato a piantare mais modificato in un campo sperimentale per ottenere semi che consentano la produzione ed il consumo.

Il Centro cubano di ingegneria genetica e biotecnologia dell’Avana inizierà la coltivazione sperimentale di 125 acri con mais geneticamente modificato, chiamato provvisoriamente FR-BT1. «Le norma cubane sono molto severe, ma a Cuba c’è la volontà politica per sviluppare questa tecnologia» ha spiegato Carlos Borroto, vicedirettore del centro statale ed a capo del Programma nazionale di biotecnologia agraria.

Le sementi vengono modificate per renderle resistenti alla “palomilla del maíz” (Spodoptera frugiperda – nella foto), una farfalla che è il principale parassita del mais a Cuba. Il mais Ogm cubano è anche resistente ad un erbicida utilizzato nei campi del Paese e darebbe rese più elevate. Secondo Barroto "Dato che il mais ha dimostrato un elevato livello di moltiplicazione, circa 2,5 ettari potrebbero essere sufficienti a produrre semi per piantare per 300 acri».

Anche se la ricerca che ha preceduto l’autorizzazione alla coltivazione del mais Ogm è stata sottoposta a controlli si sicurezza biologica ed ambientale, molti scienziati ed esperti cubani sono apertamente contrari alla coltivazione del mais Ogm, tanto da spingersi a criticare apertamente la decisione governativa. L´economista Armando Nova ha detto a Tierramérica «tra gli altri problemi, l´estrema omogeneità della produzione di colture alimentari può portare alla nascita di razze di insetti infestanti e sono altamente resistenti, il che può distruggere la biodiversità».

Il governo cubano ribatte che la sua prima piantagione Ogm dell’isola contribuirà a ridurre la dipendenza alle costose importazioni di prodotti alimentari e che il tutto è fatto per garantire la sicurezza alimentare di Cuba, non a scopo di lucro. Intorno al FR-BT1 c’è un segreto ferreo, quel che si sa è che sarà destinato alla produzione di mangimi che saranno utilizzati esclusivamente a Cuba. L´intero progetto è stato finanziato con fondi pubblici dal Consiglio cubano di Stato.

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