[02/03/2009] Energia

Richieste cooperative su pale eoliche, D’Angelis (Pd):«Pronti a discutere»

FIRENZE. In Toscana non c’è bisogno di riaprire nessun conflitto sull’eolico ma solo di svilupparne le enormi potenzialità, come accade in altre Regioni europee e del mondo. I nostri regolamenti si basano sugli impianti attualmente in commercio che rientrano nei 25 metri di altezza. Se ci sono innovazioni, pronti ad entrare nel merito e a valutarle insieme alle cooperative regionali. I nostri obiettivi energetici sono coerenti con le esigenze di salvaguardia del paesaggio e puntano a valorizzare in pieno anche i programmi delle aziende agricole interessate alla produzione energetica da fonti alternative. Non esistono problemi ma solo grandi opportunità. Altro che rigidità e piani poco lungimiranti, come afferma il centrodestra. Il Piano energetico e il Piano di indirizzo territoriale semplificano le norme e i regolamenti, mettendo fine a vincoli paradossali che fino ad oggi hanno impedito lo sviluppo di settori come l’eolico o il solare termico e fotovoltaico. Se il Governo Berlusconi pensa solo a resuscitare il vecchio pericoloso nucleare, la nostra politica energetica sta aprendo nuove frontiere per gli investimenti e per l’occupazione e l’eolico è tra le fonti di produzione di elettricità più sicure e pulite. I parchi eolici sono localizzati sulla base della carta dei venti e del divieto nelle aree di pregio o vincolate. Non c’è nessun ostacolo alla loro diffusione, così come per il fotovoltaico, per rispondere alla forte domanda sempre più crescente.

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