[27/02/2009] Energia

Ségolène Royal, la regina sole della Francia

LIVORNO. Vi ricordate la candidata socialista alle presidenziali francesi, Ségolène Royal, che contese a Nicolas Sarkozy l’eliseo e dopo ha cercato di scalare la segreteria del Partito socialista francese, fallendo per un soffio? E´ anche la presidente della regione Poitou-Charentes, e oggi ha lanciato insieme alla Banca europea di investimenti (Bei) e al Crédit agricole un ambizioso Plan énergie solaire régional 2009-2012 che prevede un investimento di 400 milioni di euro.

Il Piano è stato adottato dalla regione Région Poitou-Charentes nel gennaio 2008, ed ha alcune precise priorità: sviluppo della produzione di energia rinnovabile con l’isnstallazione di 650.000 m2 di pannelli solari; rafforzzamento dell’autonomia energetica dei territori; creazione di mille posti di lavoro nella regione; realizzazione di una vera filera dell’energia solare nel Poitou-Charentes; riduzione dei gas serra.

L’obiettivo di produzione per il 2012 è ambizioso: produrre 73 GWh (gigawatt/oa) di elettricità solare nel Poitou-Charentes, che è 1,5 volte quella che l’intera Francia ha prodotto nel 2007 per solo il 2,8% della popolazione. Una sfida che raccoglie quella dell’Unione europea di arrivare al 20% di energia rinnovabile nel 2020. «Ragione per la quale il Plan énergie solaire della Regione ha ricevuto il pieno appoggio della Bei» si legge in una nota della banca europea, con finanziamenti prioritari dell’Ue destinati a progetti energetici e di sviluppo di energie rinnovabili.

Il Plan énergie solaire di Ségolène Royal è finanziato dalla Bei con un prestito di 200 milioni di euro e da Caisses régionales du Crédit agricole et Crédit agricole Leasing con altri 200 milioni di euro suppplementari.

Fino ad oggi si tratta di un’esperienza unica in Europa, che garantusce finanziamenti attraenti per le comunità locali, le imprese, le associazioni, i professionisti e gli agricoltori. Un partenariato tripartito tra Bei, regione, e Crédit agricole che è nuovo per ampiezza dei finanziamenti impegnati e la sinergia degli strumenti mobilitati e che dovrebbe permettere di ottimizzare la capacità di intervento e realizzazione dei partner con un effetto di implementazione sul territorio regionale ed un costo finale quasi nullo per il contribuente che sceglierà il solare.

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