[26/02/2009] Acqua

Pisa: la provincia prova a potenziare le sue vie d´acqua

PISA. La provincia prova a potenziare le sue vie d’acqua almeno per i trasporti commerciali. Questo uno degli aspetti più interessanti e innovativi del progetto per lo Scolmatore navigabile, la cui parte preliminare (elaborata dalla stessa provincia) è stata approvata in conferenza dei servizi, a cui ha partecipato anche la provincia di Livorno, i comuni di Pisa, Livorno e Collesalvetti, le Camere di Commercio, la Regione, l´Autorità di Bacino dell´Arno e l´Autorità Portuale di Livorno. «La svolta su questo progetto di cui si parlava da anni - dichiara il presidente Pieroni - si è avuta dopo che lo Scolmatore è stato formalmente ritenuto strategico nelle politiche di sviluppo della costa toscana e ciò è avvenuto con la firma dell´accordo di programma per la cosiddetta piattaforma logistica costiera, sottoscritto l´11 gennaio 2007 a Livorno tra numerosi enti locali di area vasta e la Regione».

Il progetto prevede che lo Scolmatore, nei suoi 13 km di lunghezza (tratto interessato dal progetto), sia portato ad una larghezza intorno ai 40 metri, con un fondale almeno di 3,5 metri, il triplo di quello attuale. Per raggiungere questo obiettivo- informano dalla provincia- saranno attuati alcuni interventi: manutenzione straordinaria delle arginature del canale; protezione delle strutture dei ponti esistenti; adeguamento dei tratti terminali degli affluenti e, dove necessario, la loro disconnessione idraulica; installazione di un sistema di monitoraggio (idrometri e relativa rete di controllo) per simulare con anticipo l´evoluzione degli eventi di piena sull´Arno e stabilire le opportune modalità di apertura dell´opera di presa (ovvero le cateratte a Pontedera); scavo e asporto di oltre 1 milione e mezzo di metri cubi di sabbia e fango, che dovranno essere trattati e smaltiti. L’obiettivo dell’intervento (che per il primo stralcio dei lavori richiede una spesa complessiva di 176 milioni di euro), è duplice: da una parte la riduzione del rischio di insufficienza idraulica dello Scolmatore (di almeno il 40% rispetto allo stato attuale), con vantaggi per la salvaguardia della città di Pisa e della pianura limitrofa dalle piene dell´Arno. Dall’altra la creazione di un collegamento tra la costa e gli insediamenti dell´entroterra attraverso la realizzazione di una idrovia navigabile da parte di imbarcazioni e chiatte di grandi dimensioni, così da favorire prioritariamente il collegamento commerciale tra il Porto di Livorno, l´interporto Vespucci (Guasticce) e l´autoparco "Il Faldo".

«I lavori allo Scolmatore costituiscono un tassello determinante del circuito delle acque che dovrà unire porto di Marina, Incile, Darsena, canale dei Navicelli e appunto Scolmatore- sottolinea l’assessore all’ambiente Valter Picchi- consentendo al nostro settore della nautica e della cantieristica prospettive di sviluppo davvero molto importanti». Ora la provincia di Pisa si candida per essere ancora il soggetto capofila delle prossime tappe, quelle relative al progetto definitivo ed esecutivo.

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