[26/02/2009] Acqua

Invaso di Puretta (bacino Cecina): pronto il progetto definitivo

PISA. Passi avanti per la realizzazione dell’invaso di Puretta (bacino del fiume Cecina) che dovrebbe servire a mitigare le carenze idriche in Valdicecina, soprattutto nel periodo estivo. Dalla provincia di Pisa, che è l’Ente coordinatore dell’intervento, informano che il progetto definitivo è stato presentato presso il comune di Cecina. Ora sarà inviato in Regione per la Valutazione d’impatto ambientale (Via) e successivamente sottoposto alla valutazione di incidenza, dato che l’opera sarà realizzata in un’area che rientra in un Sito d’interesse regionale (Sir). Passato il vaglio dell’iter normativo ambientale si passerà all’approvazione del progetto esecutivo.

L’invaso di Puretta sarà costruito a monte della confluenza tra Possera e Cecina, in località Molino di Berignone, e sarà impiegato a servizio del campo pozzi lungo il fiume Cecina che alimenta l’acquedotto che serve i comuni di Volterra e Pomarance. Il lago avrà un’estensione di circa 6 ettari e una profondità massima di 19 metri. La capacità di accumulo di 720.000 mc consentirà di immagazzinare acqua nella stagione piovosa per utilizzarla nell’alimentazione del subalveo durante i mesi critici. L’intervento, il cui costo ammonta a circa 13 milioni di euro (esclusa la progettazione sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra), sarà finanziato grazie alla collaborazione tra privato e pubblico: una parte della cifra verrà coperta dalla società Solvay, mentre un’altra parte dalla Regione Toscana attraverso il cosiddetto “Patto per l’acqua”.

Nelle aree critiche qualche intervento infrastrutturale può risultare necessario ammesso che venga realizzato a valle di un percorso che contabilizzi la disponibilità di risorsa idrica correlandola successivamente alle richieste. Ma è indispensabile comunque andare a ridurre i consumi in tutti i settori di utilizzo, valutare le fluttuazioni turistiche che sono un settore produttivo a se stante, e smettere di progettare interventi avendo come base un consumo di 220 litri abitante giorno, considerata la disponibilità di risorsa ed il valore che ha assunto anche nel “nord” del Mondo.

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