[20/01/2009] Comunicati

Obama: «Sfrutteremo il sole e il vento e il suolo per nutrire le nostre macchine e far funzionare le nostre fabbriche»

LIVORNO. «Tutto il mondo ci guarda, c´è del lavoro da fare. Lo stato dell´economia chiama all´azione, forte e rapida, e noi agiremo - non solo per creare nuovi posti di lavoro, ma per stabilire una nuova fondazione per la crescita. Noi costruiremo strade e ponti, grandi reti elettriche e linee digitali che alimenteranno il nostro commercio e ci uniranno. Ci servirà riposizionare la scienza al suo giusto posto, e dobbiamo chiedere alla tecnologica di lavorare per aumentare la qualità dell´assistenza sanitaria e abbassare i costi. Noi sfrutteremo il sole e il vento e il suolo per nutrire le nostre macchine e far funzionare le nostre fabbriche. E noi trasformeremo le nostre scuole e college e le università per soddisfare le esigenze di una nuova era. Tutto questo lo possiamo fare. E tutto questo lo faremo». Questa una parte del lungo discorso del neo presidente Barack Obama durante il suo insediamento alla Casa Bianca. Come si vede non cambia rotta su suoi convincimenti e alimenta così ancora più speranze su di sé.

Tutto il discorso ripercorre quanto Obama ha detto in quelli precedenti e durante la campagna elettorale, così il positivo commento di Mike Clark, direttore esecutivo di Greenpeace Usa: «Il Presidente Obama si è impegnato a fare della scienza la base della politica ambientale americana – ricorda– La stragrande maggioranza degli scienziati sostiene che dobbiamo tagliare le emissioni di gas serra del 25-40 per cento entro il 2020 per evitare gli effetti più catastrofici dei cambiamenti climatici. Dobbiamo eliminare l’utilizzo del carbone, del petrolio e delle altre fonti fossili, proteggere le foreste che stanno scomparendo e passare alle fonti rinnovabili in modo massiccio. Ma dobbiamo cominciare subito. Rimandare ancora non è un opzione possibile».

«La Presidenza di Obama – prosegue -non verrà giudicata rispetto ai fallimenti delle precedenti amministrazioni, ma rispetto alle sfide del futuro. Sapranno gli Stati Uniti creare un futuro più verde e di pace? E creare milioni di posti di lavoro per un futuro energetico pulito e per rispondere alla sfida del clima globale? Greenpeace sosterrà lo sforzo del Presidente Obama in questa direzione. E lo attaccherà se non dovesse farlo.»

«Sapremo presto se la Presidenza Obama realizzerà una svolta nelle politiche ambientali come annunciato in campagna elettorale – aggiunge Giuseppe Onufrio, direttore ad interim di Greenpeace Italia – Efficienza e fonti rinnovabili devono stare al centro di un “New Deal” verde di cui c’è assoluto bisogno sia per l’ambiente che per l’economia».

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