[20/01/2009] Consumo

Biodiesel europeo dal pescegatto vietnamita

BRUXELLES. Il VTT Technical research centre of finland sta sviluppando, in collaborazione con la Commissione europea, un progetto per produrre biodiesel dai prodotti di scarto degli impianti di trattamento del pesce in Vietnam. Il progetto triennale (2008 – 2011) Enerfish gode di un finanziamento Ue di oltre 2,5 milioni di euro ed ha l´obiettivo di «dare una spinta alla produzione di fonti energetiche ecologiche e rinnovabili, e allo stesso tempo di aumentare il giro d´affari in paesi in via di sviluppo».

Il primo passo del progetto sarà la costruzione di un´attrezzatura dimostrativa finanziata dal ministero degli esteri della Finlandia che entrerà in funzione nel Vietnam del sud, nell´impresa Hiep Thank Seafood JSC, che tratta pesce gatto. Si cerca di capire in quale modo produrre in maniera efficiente biodiesel dallo scarto ittico della fabbrica alimentare. L´impianto per la produzione di biodiesel finale sarà costruito accanto alla fabbrica per il trattamento del pesce, dopo la tecnologia potrebbe essere rapidamente commercializzata in tutto il sud-est asiatico ed in Cina che sono i maggiori produttori di pesce d´allevamento al mondo, ma entrambe le aree potrebbero trarre vantaggio dalle tecnologie avanzate: Il consorzio sta costruendo un sistema di raffreddamento a biossido di carbonio ed un sistema di congelamento per la lavorazione ittica che potrebbero portare ad un risparmio energetico del 20%. Il presidente dalla Hiep Thanh Seafood, Nguyen Van Phan, spiega: «Ci siamo interessati al progetto perché costituiva per noi un´opportunità di usare la tecnologia più avanzata e di ridurre i pericoli per l´ambiente causati dalla produzione».

La Hiep Thanh Seafood JSC produce attualmente 120.000 kg di scarto ittico al giorno, che viene venduto all´industria dei mangimi. Diversi altri produttori vietnamiti di pesce producono già biodiesel a partire dallo scarto di pescegatto; spesso è però troppo oneroso da fare poiché altre società che comprano gli scarti del pesce e li esportano per la produzione di mangimi hanno aumentato i prezzi.

Aulis Ranne, una ricercatrice del VTT sottolinea che «L´uso dei prodotti di scarto dell´industria del trattamento del pesce come fonte di energia rinnovabile può essere trasformato in un´operazione commerciale altamente redditizia. I partner del progetto Enerfish vogliono generare un´attività considerevole durante il progetto, e l´esecuzione del progetto si basa sulla tecnologia testata in un processo di ricerca basilare». Nel progetto saranno coinvolte piccole e medie imprese provenienti da Finlandia, Vietnam, Francia, Germania e Gran Bretagna.

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