[20/01/2009] Energia

Tutti i dettagli del pacchetto clima-energia dell´Ue (3)

LIVORNO. Ai quattro provvedimenti del pacchetto clima-energia, approvati lo scorso 17 dicembre dal parlamento europeo dopo aver trovato l’accordo con il Consiglio, se ne aggiungono altri due in merito alle auto e ai carburanti. Anche questi due provvedimenti vanno letti nell’ottica degli strumenti utili ad ottenere il raggiungimento degli obiettivi venti-venti-venti entro il 2020 (+20% di efficienza energetica, +20% di energie rinnovabili, -20% di emissioni di CO2) indicati come vincolanti per gli stati aderenti all’Unione Europea.

Il regolamento sulle nuove autovetture fissa un livello medio di emissioni che non dovrà superare i 130g/km di CO2 a partire dal 2012, da ottenere grazie a miglioramenti tecnologici dei motori. Una ulteriore riduzione di 10 g/km dovrà essere ottenuta mediante il ricorso ad altri miglioramenti tecnici sulla struttura (pneumatici ad es.) e con il maggior ricorso ai biocarburanti. La definitiva stesura del regolamento è passata attraverso una fase di accordi che hanno raggiunto, alla fine, il compromesso di introdurre anche un obiettivo di lungo termine al 2020 che fissa il livello medio delle emissioni a 95g/km.

Si prevede inoltre e un periodo transitorio di tre anni per il rispetto dei limiti imposti a ciascuna casa automobilistica, sulla base del peso medio delle nuove autovetture (ad es. 122g/km per la Fiat contro i 132g/km per la Volkswagen) e gli obiettivi potranno essere raggiunti attraverso stadi intermedi. Gli obiettivi intermedi saranno calcolati sul 65% del parco auto quello al 2012; sul 75% quello del 2013; sull’80% quello al 2014 e sarà invece sull’intero parco auto solo quello del 2015. Per ogni grammo di CO2 in eccesso rispetto al limite medio consentito sono previste sanzioni economiche, che tuttavia verranno- anche queste- introdotte in maniera graduale. Per il periodo 2012-2018 saranno di 5 euro per il primo grammo, 15 euro per il secondo, 25 per il terzo e 95 euro dal quarto grammo in poi; dal 2019 la multa per ogni grammo in eccesso è fissata a 95 euro per autovettura.

Nella fase transitoria le multe saranno cumulative, quindi per un eccesso di 4 grammi di CO2 si pagheranno 140 euro per autovettura, ovvero la sommatoria delle multe previste per ogni superamento sino ad arrivare ai 4 grammi. Oltre alle multe per chi non è adempiente, sono previsti anche incentivi per chi introduce innovazioni ecologiche e, per le autovetture con emissioni inferiori a 50g/km.

Per le piccole case automobilistiche, ovvero quelle che producono meno di 10mila vetture l’anno, è prevista una deroga al rispetto del regolamento, anche quando queste sono collegate a costruttori maggiori. Per le case automobilistiche di fascia intermedia (tra le 10mila e le 300mila autovetture l’anno) è previsto un obiettivo alternativo pari ad una riduzione del 25% rispetto alle emissioni del 2007.

L’altro provvedimento collegato al pacchetto energia, riguarda la direttiva sui carburanti. L’obiettivo anche in questo caso è di dare uno strumento valido alla lotta per la riduzione dei gas climalteranti, riducendo le emissioni prodotte sull’intero ciclo di vita dei combustibili. A tale scopo vengono fissati standard tecnici di produzione per ottenere l’obiettivo vincolante di ridurre, a partire dal 2010 ed entro il 2020, il 6% delle emissioni generate nel ciclo di vita dei carburanti, dalla produzione all’utilizzo. Queste riduzioni potrebbero salire al 10% ricorrendo all’uso di veicoli elettrici (con un obiettivo indicativo del 2%) e di un ulteriore 2% grazie all’acquisto di crediti di emissione previsti tra i meccanismi flessibili del protocollo di Kyoto. La direttiva si applica ai veicoli stradali, ai trattori agricoli e forestali e alle imbarcazioni da diporto e dovrà essere recepita dagli stati membri entro il 2010.

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