[19/01/2009] Comunicati

Nato, Iaea e Comitato olimpico tra la organizzazioni mondiali meno responsabili

LIVORNO. Molte tra le corporazioni più potenti del mondo, le organizzazioni intergovernative e non governative non si dimostrano molto responsabili verso le persone su cui, in realtà, hanno un impatto diretto. E´ quanto emerge dalla lettura del "Global Accountability Report" redatto dagli esperti di One World Trust.
«In un momento in cui tutto il mondo attraversa un periodo di serie difficoltà, ne è conferma l´attuale crisi economica ed il diretto influsso che questa crisi ha su vite, imprese ed economie di tutto il mondo – sottolinea il Global Accountability Report - tutte e trenta le organizzazioni prese in esame nel rapporto, tra cui figura il colosso degli investimenti bancari Goldman Sachs, non raggiungono un punteggio superiore all´80%, quando sono valutate usando gli indicatori di accountability elaborati dal gruppo di esperti». Una percentuale che secondo il One World Trust sarebbe indice di progressi appena al di sopra dei livelli minimi di accountability.

Il peggiore è addirittura il Comitato Olimpico Internazionale (Ioc) che, nonostante il greenwashing tentato con le olimpiadi di Pechino, ha ottenuto il punteggio più basso con solo il 32%, ottiene un punteggio appena superiore (33%) l´ Agenzia Internazionale dell´Energia Atomica (Iaea) che dovrebbe avere lo scopo di promuovere l´utilizzo pacifico dell´energia nucleare, preceduta dalla Nato (36%) che gestisce più del 70% delle spese militari mondiali.

Il rapporto unico nel suo genere e forse non a caso "ignorato" da quasi tutta la stampa, «valuta comportamenti e sistemi delle organizzazioni tenendo conto delle quattro ormai largamente diffuse dimensioni di accountability; trasparenza (T), partecipazione (P), valutazione (E) e meccanismi di risoluzione dei problemi e reclami (C&R). I dati sono stati raccolti usando documenti messi a disposizione dalle organizzazioni stesse, attraverso interviste ad ufficiali di rilievo facenti parte degli stessi organismi e, attraverso informazioni pubbliche. Inoltre, stakeholders ed esperti per ciascun ente s´impegnano nella raccolta dati e verifica dei progressi di ricerca».

Le prime 8 organizzazioni (nella tabella ) raggiungono un punteggio che si aggira intorno al 70%. Le migliori organizzazioni all´interno di ogni settore sono: la Banca Europea per la ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) fra le organizzazioni intergovernative, fra le organizzazioni non governative la migliore è la Federazione Internazionale dei movimenti per l´Agricoltura Biologica (IFoam) e tra le corporations la BHP Billiton.

Ormai al suo terzo anno, il rapporto conferma che «ciascun settore trova il suo punto di forza in una sola dimensione: mentre le organizzazioni intergovernative mostrano forti sistemi di trasparenza e valutazione, le non governative mostrano capacità di incoraggiamento alla partecipazione ed infine le corporazioni, che tendono a mostrare una superiorità nei meccanismi di risoluzione dei problemi e gestione dei reclami».

Secondo Michael Hammer, direttore esecutivo di One World Trust, «un cambio repentino è necessario se vogliamo evitare ulteriori crisi globali che potrebbero colpire milioni di persone in un futuro non molto lontano. Oggi è la volta della finanza, ma domani la mancanza di accountability da parte delle organizzazioni potrebbe colpire la gente non dando risposte adeguate a problemi come i cambiamenti climatici o relativi all´assistenza sanitaria. Il rapporto indica che le stesse organizzazioni che si trovano ai primi posti e che hanno apportato dei semplici miglioramenti di accountability, faticano ad attuare riforme più ambiziose relative a trasparenza e risoluzione dei problemi e reclami provenienti da stakeholder esterni. L´attuale mancanza di accountability è una questione di portata mondiale con serie conseguenze globali. La crisi economica ha dimostrato l´impatto devastante che può avere sul mondo e quanto sia imperativo attuare dei miglioramenti adesso prima che i problemi aumentino. Le organizzazioni che abbiamo passato in rassegna quest´ anno nel rapporto, comunque, dovrebbero essere elogiate per averne preso parte. Molte hanno volontariamente instaurato un rapporto con noi e continuano ad impegnarsi per migliorare la loro situazione di accountability. Le organizzazioni hanno bisogno di guardare all´ accountability come ad un´opportunità piuttosto che considerarla un problema. Questa può, per l´appunto, rendere queste potenti organizzazioni più efficaci».

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