[15/01/2009] Comunicati

Piombino e Città Futura: tutto e il contrario di tutto?

PIOMBINO. A Piombino si è parlato recentemente di fondi europei per la riqualificazione urbana in un convegno con la partecipazione d´altre città europee, ma a Piombino si stenta a parlare il linguaggio della cultura europea. Solo a Piombino, infatti, si dice di voler attuare progetti di riqualificazione urbana nello stesso luogo in cui si decide di far costruire una nuova fabbrica. Per il sindaco Anselmi, infatti, la riqualificazione urbana a Piombino non può non passare dalla riqualificazione d´aree come quella di Città Futura. Bene. Peccato però che il Comune, poche settimane fa, abbia deciso di cancellare 13 ettari delle aree di Città Futura sulle quali, invece della riqualificazione urbana, sarà costruita una nuova fabbrica a poche decine di metri dalle abitazioni del Cotone, del Poggetto, degli ex villini Ilva e di via della Resistenza. Una decisione destinata ad aggravare le già pesanti condizioni ambientali di chi vive vicino alla fabbrica e che contraddice platealmente gli obiettivi di risanamento della città ribaditi recentemente dal piano strutturale del Comune. Solo a Piombino, dopo un lungo e colpevole silenzio, si dice di voler realizzare il Parco del ferro e dell´acciaio, e un centro d´approfondimento sulla cultura industriale cittadina, nel momento stesso in cui lo stesso Comune decide di autorizzare la demolizione dell´AFO 1, ossia della più importante testimonianza d´archeologia industriale del XX° presente in città , il cui valore culturale va ben oltre i confini nazionali. Abbiamo ragione di ritenere che in Europa cose simili accadono raramente. Non sappiamo se il Comune riceverà contribuiti europei. Sappiamo per certo che, se saranno concessi, non produrranno gli effetti positivi che avrebbero potuto avere per il risanamento della città e per il recupero della memoria storica. E le responsabilità non saranno dell´Europa, ma della poca lungimiranza di chi pensa di conciliare tutto e il contrario di tutto. Ma a Piombino, ormai da tempo, si fa il contrario di quello che si dice e si cambia idea ogni qual volta fa comodo.

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