[13/01/2009] Comunicati

Livorno, inaugurato il Centro di ricerca sulle tecnologie per il mare e la robotica marina

LIVORNO. «In un momento in cui la finanza, o meglio certa finanza, ci ha messo in crisi ci dobbiamo chiedere: cosa possiamo fare? E la risposta deve darla la politica che è quella che ha il compito di guardare più avanti di tutti. E la politica oggi, assieme all’Università Sant’Anna che ha come obiettivo attrarre, formare e lanciare nel mondo risorse umane, ha dato vita ad un progetto che mi auguro diventi il simbolo di quello che una generazione ha pensato per la Livorno del futuro». Così Paolo Dario, direttore del Polo Sant’Anna Valdera, coordinatore dei Laboratori ARTS e CRIM, ha presentato il neonato Centro di ricerca sulle tecnologie per il mare e la robotica marina – del quale è alla guida - inaugurato oggi a Livorno nei laboratori del ristrutturato Scoglio della Regina (Nella foto di Novi, per gentile concessione). Un luogo storico della città restituito alla città con la speranza, ha detto sempre Dario, che «diventi quello che l’Opera House è per Sydney, un luogo che identificherà Livorno». Prospettiva e scenario senz’altro da augurasi perché è anche e soprattutto dalla conoscenza, dallo studio, dalla tecnologia appunto e dalla sua applicazione che passa l’economia ecologica. E se attraverso questa prospettiva si riesce anche a progettare il futuro di una città come Livorno, allora davvero questa giunta potrebbe aver posto il primo mattone – dal nostro punto di vista – di un progetto di straordinaria importanza.

Siamo, dunque, nel futuro, un futuro di robot che lavoreranno, almeno questo è il primo progetto, per l’ambiente. Il primo progetto (“HydroNet”) è iniziato il 1 dicembre scorso e si propone di studiare e sviluppare una rete di sistemi fissi (boe) e mobili (robot di superficie e sottomarini) dotati di sensori e capaci di monitorare la qualità delle acque e del fondo marino e di intervenire quando necessario. Il progetto si svolge all’interno del Programma Environment della Commissione Europea, nell’ambito del settimo Programma Quadro. Il costo totale del progetto è di circa 4 milioni di Euro, tre dei quali arrivano da Bruxelles. I robot verranno costruiti proprio a Livorno e qui sperimentati. Il progetto durerà fino al 2011.

A HydroNet partecipano oltre al Sant’Anna, la Synapsis di Livorno; la Hta (Svizzeraq); la Ijs (Slovena); la Lumez (Russia); la Nilu (Norvegia); la Uol (Università di Ljiubliana); la Huji (Gerusalemme); la Ifb (Slovienia) e la Robo Tech (Italia). Il primo nucleo operativo di ricerca è composto da Paolo Dario; Cecila Laschi; Babrbara Mazzolai; Gabriele Ferri; Matteo Cianchetti; Liang Ju; Laura Margheri; Alessio Mondini; Andrea Arienti; Francesco Damiani.

Il secondo progetto (“Octopus”) inizierà il 1 febbraio e studia le straordinarie capacità di manipolazione e movimento del polpo così da sviluppare una nuova generazione di robot ad alte prestazioni con corpo e arti “molli”, con alte prestazioni nella mobilità. Questo progetto si svolge nell’ambito del Programma Fet (Future emergine technologies), anch’esso nell’ambito del settimo Programma Quadro di Bruxelles. Costo complessivo del progetto circa 9 milioni di Euro, 8 dei quali saranno forniti dalla Commissione Europea.

Il team europeo di valutazione ha assegnato ad entrambi progetti quasi il massimo dei voti, ovvero 14 su 15. Complessivamente i due progetti, finanziati dalla Commissione europea, valgono un totale di quasi 13 milioni di euro, di cui 2,6 milioni di finanziamento per il coordinatore: la Scuola Superiore Sant’Anna. I
A sei mesi dalla firma della Convenzione fra Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Comune di Livorno e Regione Toscana, quindi, inizieranno a brevissimo le attività di ricerca sulla robotica marina, in locali contigui a quelli dove da tempo opera il Centro Interuniversitario di Biologia Marina. Ad inaugurare la nuova struttura sono stati il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi, insieme a Maria Chiara Carrozza, direttore della Scuola Superiore Sant´Anna.

Presenti alla cerimonia l’assessore comunale ai Rapporti con Università e Ricerca Giovanna Colombini. I temi di ricerca che verranno sviluppati nel laboratorio di Livorno riguardano appunto uno specifico settore - quello “marino”- della biorobotica, una nuova area scientifico-tecnologica di cui i ricercatori della Scuola Sant’Anna sono stati fra i fondatori a livello internazionale. La biorobotica si occupa delle interazioni e dell’integrazione fra il mondo biologico e il mondo delle macchine e dei robot, studiando le creature viventi mediante i più avanzati metodi dell’ingegneria e sviluppando macchine e robot ad essi ispirati.

Dopo essersi affermata come polo universitario specializzato nella logistica, grazie all’istituzione da parte dell’Università di Pisa di un corso di laurea a Villa Letizia, Livorno si appresta dunque a diventare un punto di riferimento a livello internazionale anche per un’altra scienza attinente alle caratteristiche della città, grazie alla collaborazione con una eccellenza scientifica e didattica qual è il Sant’Anna.
«Si tratta di una sfida - ha dichiarato il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi - ma soprattutto un’occasione di grande concretezza che consente di guardare con fiducia al futuro economico e occupazionale di Livorno. In questo polo scientifico verranno infatti svolti progetti internazionali di ricerca su tematiche fortemente innovative, legate alla vocazione della nostra città e in grado di rappresentare un strumento molto efficace per l’innovazione industriale».

Come detto, il Centro di Ricerca nel campo delle Tecnologie per il mare e della Robotica marina è ospitato nei locali dei Bagnetti Caldi dello Scoglio della Regina, storico stabilimento balneare di Livorno convertito in struttura scientifica. Questi locali sono stati adeguati dal Comune di Livorno con una spesa complessiva di 31.925 Euro: un primo passo per un ambizioso progetto che in prospettiva - come ha illustrato l’assessore Giovanna Colombini - prevede l’ampliamento e il successivo spostamento dei laboratori per le tecnologie per il mare nell’edificio principale dello Scoglio della Regina.

L’intervento, per un totale di 6.140.000 Euro è stato inserito dal Comune di Livorno nelle proposte del PIUSS, Piano Integrato per lo Sviluppo Sostenibile. Ovvero un insieme coordinato di interventi pubblici e privati per la realizzazione, in un´ottica di sostenibilità, di obiettivi di sviluppo socio-economico e culturale tramite il quale l’Amministrazione Comunale potrà accedere ai finanziamenti comunitari erogati dalla Regione Toscana mediante il programma Operativo, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - Competitività Regionale e Occupazione.

Intanto, ai fini del recupero dell’edificio, la Regione Toscana ha assegnato al Comune un finanziamento di circa 100.000 Euro per la redazione dello studio di fattibilità.

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