[24/11/2008] Acqua

Nuove strategie per il diritto all’acqua

FIRENZE. Il nuovo “vento” che viene dagli Stati Uniti servirà per riconoscere finalmente il diritto all’acqua? A giudicare dalla discussione (praticamente assente sul tema) che si è tenuta in campagna elettorale tra Obama e McCain l’argomento non pare una priorità anche se nel programma del nuovo presidente Usa sono trattati alcuni punti riguardanti la risorsa idrica.

Sul tema specifico del diritto all’acqua è emersa da tempo e da più parti la necessità di promuovere un trattato in ambito Onu che riconosca internazionalmente il diritto all´acqua come diritto umano fondamentale, e che in quanto tale, non possa essere comprato o venduto per la realizzazione di un profitto economico.

Obama pur ritenendo che l´accesso all´acqua potabile debba essere una priorità basilare per le organizzazioni internazionali dello sviluppo così come per i governi nazionali, ed anche per la politica di assistenza per i paesi sottosviluppati, non ha (per ora) espressamente dichiarato di essere disposto a promuovere un trattato Onu che definisca l´acqua come un diritto umano fondamentale.

Del resto sono proprio gli Stati Uniti che hanno voluto procrastinare il riconoscimento di questo diritto mettendo fine alle speranze che si erano alimentate nel corso del 2007. Infatti in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (Nazioni Unite, 10 dicembre 1948) su sollecitazione dei Movimenti e dell’assemblea Amece (marzo 2007), era stata intrapresa da alcuni governi (tra i quali quello tedesco, svizzero, italiano, boliviano), un’iniziativa al Consiglio dei diritti dell’uomo, per rilanciare la proposta per far riconoscere dall’Onu il diritto umano all’acqua con una dichiarazione specifica, aggiuntiva a quella del 1948.

Il 20 marzo scorso la doccia fredda: in seguito al veto opposto dagli Stati Uniti (sostenuto dal Canada e da altri Stati), la VI° sessione del Consiglio per i diritti umani ha deciso di non prendere alcuna iniziativa in occasione del 60° anniversario della Dichiarazione universale e rimandare ad un successivo rapporto tra tre anni, nel 2011. Di fronte a questo nuovo quadro, il Comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua e alcune Ong impegnate a sostenere la Campagna europea “Water – Accesso all’acqua attraverso la promozione dei diritti”, ha organizzato il convegno “Nuove strategie per il diritto all’acqua” che si terrà a Milano (palazzo Isimbardi, corso Monforte 35) nei giorni 28 e 29 novembre. L’evento sarà l’occasione per tracciare un bilancio della situazione, far conoscere le proposte delle Reti e
dei Movimenti impegnati nei vari continenti su questo tema, verificare i percorsi e le proposte con le quali istituzioni, espressioni organizzate della società civile possono rilanciare il riconoscimento del diritto all’acqua in occasione del prossimo Forum Mondiale dell’acqua (Istanbul –marzo 2009).

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