[21/11/2008] Aria

La nuova politica europea per l´Artico

BRUXELLES. La Commissione europea ha adottato la comunicazione "L´Unione europea e la regione artica" che sottolinea gli effetti dei cambiamenti climatici e delle attività umane nell´Artico. Il documento definisce gli interessi e gli obiettivi strategici dell´Ue e propone «una risposta sistematica e coordinata alle nuove problematiche. La comunicazione è pertanto il primo passo verso una politica dell´Ue per l´Artico e un contributo importante all´attuazione della politica marittima integrata per l´Ue».

Le politiche europee di portata più vasta o globale hanno un´incidenza diretta sulla regione artica. Il documento presenta un quadro generale degli interessi dell´Ue in tutti i settori della cooperazione connessa all´Artico e insiste sulla necessità di una risposta integrata agli sviluppi in questa regione. Vengono individuati tre obiettivi strategici principali: tutelare e preservare l´Artico di concerto con la sua popolazione; promuovere l´uso sostenibile delle risorse; contribuire a una migliore governance multilaterale nell´Artico. Per conseguire questi obiettivi, la Commissione presenta una serie di proposte volte a: creare nuove infrastrutture di ricerca; disporre lo screening e il monitoraggio dei prodotti chimici; intensificare la collaborazione per quanto riguarda la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi; avviare un dialogo regolare con le popolazioni indigene dell´Artico; estendere all´Artico il quadro normativo vigente in materia di pesca; migliorare la sorveglianza marittima; promuovere la piena applicazione delle regole esistenti e il rafforzamento degli standard ambientali e di sicurezza dell´Organizzazione marittima internazionale; migliorare la governance multilaterale nell´Artico, compreso un vasto dialogo politico basato sulla convenzione ONU sul diritto del mare; conferire una maggiore priorità alle questioni artiche nell´agenda internazionale e aumentare il contributo della Commissione europea ai lavori del Consiglio artico attraverso lo status di osservatore permanente.

Il commissario Ue per le relazioni esterne e la politica europea di vicinato, Benita Ferrero-Waldner, spiega che «L´Artico è una regione unica e vulnerabile, situata nelle immediate vicinanze dell´Europa. La sua evoluzione avrà notevoli ripercussioni sulla vita delle prossime generazioni di Europei. Potenziando il contributo dell´Unione europea alla cooperazione artica si apriranno nuove prospettive per le nostre relazioni con gli Stati artici. L´Ue è disposta a collaborare con questi Stati per aumentare la stabilità, migliorare la governance multilaterale nell´Artico attraverso i quadri legislativi esistenti e trovare un giusto equilibrio fra l´obiettivo prioritario che consiste nel preservare l´ambiente artico e la necessità di usare in modo sostenibile le risorse naturali, compresi gli idrocarburi».

La definizione di una politica dell´Ue per l´Artico è complementare alla politica marittima integrata per l´Ue, per poter coordinare tutte le politiche dell´Unione con una dimensione marittima per garantire la sostenibilità ambientale e la qualità delle condizioni di vita nelle regioni costiere, promuovendo al tempo stesso il potenziale di crescita delle industrie marittime.

Secondo Joe Borg, commissario europeo per gli affari marittimi e la pesca, «Non possiamo rimanere impassibili di fronte agli allarmanti cambiamenti climatici che si verificano nell´Artico e, di conseguenza, nel resto del globo. D´altro canto, la combinazione dei cambiamenti climatici e dei recenti sviluppi tecnologici ci offre nuove opportunità accanto alle inevitabili sfide. Poiché molte politiche europee in settori come i cambiamenti climatici, l´ambiente, l´energia, la ricerca, i trasporti e la pesca hanno un´incidenza diretta sull´Artico, è necessaria un´azione coordinata. La politica marittima integrata può fornire l´indispensabile piattaforma di collaborazione in tale contesto».

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