[20/11/2008] Aria

Aerei e ambiente: l´Ue discute ma è del Costa Rica la prima compagnia del Climate Neutral Network

LIVORNO. Si è chiuso a Bordeaux il vertice europeo dell´aviazione organizzato dall´Ue, dedicato all´ambiente ma che ha ragionato anche di crisi finanziaria e di rallentamento economico. Al summit sono stati firmati due importanti accordi europei: la dichiarazione d´intenti del blocco funzionale di spazio aereo (Fab) "Europa centrale" che raggruppa lo spazio aereo francese con quello del Belgio, del Lussemburgo, dei Paesi Bassi, della Germania e della Svizzera e secondo l´Ue «L´unione di questi spazi aerei porterà dei benefici in termini sicurezza, di tutela dell´ambiente, di capacità e di riduzione dei costi»; gli accordi dell´iniziativa tecnologica comune "Clean Sky" «che permetteranno di finanziare i lavori di ricerca e di sviluppo delle nuove tecnologie e di rafforzare la competitività dell´industria aeronautica europea».

La presidenza francese di turno dell´Ue ha ricordato i suoi obiettivi: proseguimento del programma Single european sky air traffic management research (Sesar), per la modernizzazione dell´infrastruttura del controllo aereo in Europa; revisione del primo pacchetto normativo sul "Cielo unico europeo"; estensione delle competenze dell´Agenzia europea per la sicurezza aerea.

Il ministro dei trasporti francese, Dominique Bussereau, ha spiegato che «il proseguimento di tali progetti è vitale per uno sviluppo sostenibile del trasporto aereo. Gli ambiziosi obiettivi di riduzione dell´inquinamento saranno raggiunti soltanto includendo l´aviazione nel meccanismo degli scambi dei diritti di emissione Ets. L´obiettivo dell´Unione europea è ormai di convincere tutti gli Stati membri e l´organizzazione internazionale dell´aviazione civile (Icao) a promuovere l´adozione mondiale di tale dispositivo, nonché a verificare che non rimetta in causa il fragile equilibrio economico del settore del trasporto aereo. Il settore aereo deve affrontare diverse difficoltà: economiche, energetiche e ambientali. Tuttavia, l´avanzamento dei programmi europei mi rendono fiducioso nella capacità dell´Europa di vincerle. Mettendo insieme le nostre forze, permetteremo ai nostri industriali di mantenere alta la loro competitività sul mercato mondiale».

Intanto, mentre l´Europa discute e spera, dalla piccola Costa Rica viene l´esempio di NatureAir, la prima linea arerea del mondo carbon neutral, che ha aderito al Climate neutral network (CN Net), del Programma Onu per l´ambiente (Unep) che punta a promuovere un´azione globale per un´economia ed una società low-carbon ed al quale hanno già aderito Stat

«Per l´industria delle linee aeree, in cui contributo è stimato al 3% delle emissioni di gas serra globali, quasi quanto l´intero continente africano, è vitale che le soluzioni da dare alla sfida del cambiamento climatico vengano dall´interno della stessa industria» ha detto il direttore esecutivo dell´Unep Achim steiner dando il benvenuto a NatureAir nel Climate Neutral Network.

Nature Air è stata fondata con l´idea che una compagnia aerea può avere una buona immagine, essere affidabile ed avere un impatto positivo sulle destinazioni che serve, ha sede in Costa Rica e opera in 17 destinazioni, anche a Panama, e il 60% dei suoi passeggeri sono diretti nei parchi nazionali o altre destinazioni eco-turistiche. La sua crescita è vertiginosa: il 20% annuo dal 2001 e nel 2008 ha trasportato più di 140 mila passeggeri.

Le sue emissioni vengono compensate con la protezione di aree di foreste tropicali nel sud della Costa Rica ed acquisto di carbon credits. Una cosa che nel piccolo Paese centroamericano sta prendendo piede visto che il governo si è dato l´obiettivo di una Costa Rica climate neutral entro il 2021 e che il governo di San José è stato tra i primi 4 Paesi ad aderire al Climate neutral network.

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