[20/11/2008] Rifiuti

Gli eco alberghi romagnoli pagheranno meno la Tia

BOLOGNA. E´ diventato operativo il protocollo d´intesa tra Legambiente Turismo ed Hera spa che prevede lo sconto sulla tariffa dei rifiuti urbani per le strutture ricettive "consigliate per l´impegno in difesa dell´ambiente", controllate durante la stagione estiva dagli incaricati dell´associazione e risultate in regola con gli impegni presi per il 2008.

Il ristorno alle strutture ricettive consiste in una restituzione del 10% delle bollette sulla quota variabile della bolletta di Hera riferita ai rifiuti e riguarda 13 aziende di Ferrara, 1 di Bagnacavallo, 3 di Bagno di Romagna, 8 di Cesenatico, 1 di Gatteo Mare, 2 di San Mauro Pascoli, 8 di Cervia, 5 di Ravenna e 20 di Rimini. Si tratta dei comuni dove è stato deciso il passaggio da tassa a tariffa e nei quali è l´azienda di raccolta che riscuote le somme e quindi può applicare direttamente lo sconto.
Purtroppo nelle altre città sede di strutture ricettive aderenti all´etichetta ecologica di Legambiente dove è ancora in vigore la vecchia "tassa" le somme sono raccolte direttamente dai comuni che poi pagano ad Hera il servizio.

Poiché in alcuni comuni si devono fare modifiche ai regolamenti per poter applicare lo sconto, l´azienda ha deciso di dare un segnale con la fornitura di un mobiletto con all´interno i contenitori per la raccolta differenziata.

La vicenda è particolarmente incresciosa per gli hotel di Riccione. In questa città dove ha avuto inizio l´avventura degli alberghi raccomandati per l´impegno in difesa dell´ambiente l´amministrazione comunale, che riscuote direttamente le somme della tassa sui rifiuti, si è rifiutata di applicare lo sconto nonostante che questo impegno sia previsto addirittura da una delibera del Comune che risale al 2000. Di fronte alle risposte negative alle sollecitazioni l´amministrazione comunale non è restata altra ipotesi che quella di ricorrere ad azioni tese a far rispettare quanto previsto dalla delibera che possono essere assunte soltanto dai titolari degli hotel, danneggiati da questo comportamento, per cui Legambiente con una lettera inviata all´Associazione Albergatori e ai titolari delle aziende interessate ha comunicato la sua disponibilità. Infatti nella lettera Legambiente precisa che si dichiara disponibile «a supportare eventuali azioni degli albergatori danneggiati, dirette ad ottenere dal Comune il rispetto degli impegni, anche mettendo a disposizione gratuitamente il nostro ufficio legale».

«L´accordo sottoscritto con Hera - sottolinea il presidente di Legambiente Turismo, Luigi Rambelli - supera la logica degli incentivi a pioggia passando al riconoscimento delle azioni concrete realizzate dagli imprenditori virtuosi. Perciò l´accordo prevede che lo sconto sia conseguente ai risultati dei controlli effettuati in ogni struttura da parte degli incaricati dell´associazione per verificare l´applicazione corretta delle regole sottoscritte all´atto dell´adesione alla etichetta ecologica dell´associazione».

Fare bene la raccolta differenziata è infatti uno degli obblighi assunti dalle strutture che aderiscono all´ecolabel Legambiente Turismo in Emilia Romagna. I titolari di queste imprese sono impegnati anche ad informare adeguatamente gli ospiti e ad educarli a collaborare alla differenziazione dei rifiuti prodotti (in particolare carta, bottiglie di plastica e lattine). La scelta di Legambiente è diretta anche alla riduzione della quantità di rifiuti prodotti, attraverso una riduzione delle confezioni monouso sia nel settore igienico (kit di cortesia) sia nel settore alimentare. Si tratta di azioni piccole semplici ma efficaci che - ad esempio - hanno permesso di ottenere nel 2006, da 250 aziende aderenti presenti a livello nazionale l´eliminazione di 2 tonnellate di plastica e la conseguente riduzione dei gas serra. Tra l´altro in questo modo è più facile stabilire una relazione diretta con i produttori locali per la fornitura di marmellate ed altri prodotti del territorio, mentre le confezioni monouso in plastica e alluminio contengono prevalentemente prodotti delle multinazionali.

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