[28/10/2008] Energia

La Cina studia (e compra) la terza generazione nucleare

LIVORNO. La State nuclear power technology corporation (Snptc), una società nucleare di Stato cinese, e l´università di Tsinghua ont hanno realizzato un centro di ricerca nucleare nella periferia di Pechino destinato ad accelerare lo sviluppo delle tecnologie nucleari della Cina. Il Centro di Stato per la ricerca e lo sviluppo dell´energia nucleare non nasconde l´ambizione di voler diventare il migliore istituto di ingegneria del più popoloso Paese del mondo e secondo la Snptc «si concentrerà sulla ricerca e lo sviluppo di tecnologie di punta applicate alle centrali nucleari ad acqua pressurizzata».

Nel mondo ormai esistono varie "generazioni" di reattori nucleari, sviluppati dopo gli anni ´50, ed anche la Cina ha 11 reattori operativi: 3 utilizzano tecnologia cinese, due tecnologie russe, 4 tecnologie francesi, mentre altri due sono in via di realizzazione da parte dei canadesi. Si tratta di impianti di "seconda generazione", ma la Cina punta alla terza generazione con l´aiuto molto interessato di francesi, americani e russi, vuole il "reattore avanzato".

L´azienda nucleare di Stato Snptc è stata realizzata a settembre proprio con questo fine e pensa di utilizzare nella centrale nucleare di Sanmen, nella provincia dello Zhejiang, le tecnologie AP1000, messe a punto dall´americana Westinghouse.Secondo l´agenzia Xinhua, i lavori dovrebbero iniziare nel marzo 2009. Attualmente le centrali nucleari cinesi hanno una potenza installata di circa 8 milioni di kw, ma il governo di Pechino punta ad avere una potenza nucleare installata di 40 milioni di kw nel 2020, che comunque saranno appena il 4% della sua produzione elettrica totale. Una percentuale che non sottrarrà certo la Cina dalla schiavitù del carbone con cui produce oltre il 70% della sua elettricità e che la spingono verso la vetta del maggior paese inquinante del pianeta.

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