[28/10/2008] Comunicati

I consigli dell´Ue per combattere il cambiamento climatico e risparmiare energia

BRUXELLES. Il nuovo opuscolo "L´Europa in movimento. La lotta contro i cambiamenti climatici. L´Ue apre la strada" pubblicato dalla in 20 lingue dell´Ue dalla direzione generale della comunicazione della informativo Commissione europea, parte da quello che considera: «Ormai è un dato acquisito in tutto il mondo: se non ci muoveremo in fretta, il nostro pianeta subirà un cambiamento climatico irreversibile. L´Ue ha già dato una risposta chiara adottando una politica integrata in materia di energia e di cambiamento climatico ed impegnandosi a ridurre le emissioni di gas responsabili dell´effetto serra di almeno il 20% entro il 2020 nonché a condurre negoziati internazionali mirati a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi. Ciò contribuirà a scongiurare che la temperatura del pianeta salga di più del 2°C , ovvero il livello che sempre più scienziati considerano come il punto di non ritorno. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo utilizzare le risorse energetiche in maniera più sostenibile, optare per forme d´energia rinnovabili, catturare e stoccare l´anidride carbonica e lottare più fermamente per invertire il disboscamento delle foreste. Questa sfida potrebbe richiedere dei cambiamenti nelle nostre abitudini quotidiane, ma consentirà di salvaguardare la qualità della vita nostra e delle generazioni future».

Un opuscolo ricco di grafici ed esempi che parte dalla minaccia e dalla sfida che rappresenta il cambiamento climatico e indica la risposta integrata come l´unica strada da seguire. Ma la Commissione europea non manca di sottolineare i traguardi già raggiunti ed il contributo che può dare la politica energetica e l´innovazione tecnologica a raggiungerne altri ed a mitigare gli effetti del cambiamento climatico.

E´ interessante anche la parte finale che si rivolge direttamente ai cittadini europei per mettere in atto quotidianamente quei comportamenti che servono a ridurre il nostro apporto alle emissioni di carbonio. «La riduzione del contributo della Commissione alle emissioni di carbonio non richiede solo decisioni politiche da prendere nella lontana Bruxelles o ingenti investimenti da parte delle imprese. Si tratta anche di fornire il contributo individuale e di tenersi informati. Cambiando di poco le nostre abitudini possiamo ottenere grandi risultati». Ecco i suggerimenti dell´Unione europea:

A casa. Il 70% dell´energia usata dai nuclei familiari nell´UE viene impiegata per riscaldare le case, e il 14% per scaldare l´acqua. Prendendo le misure seguenti potremo ridurre le emissioni, spesso anche risparmiando soldi: Ridurre la temperatura del riscaldamento centralizzato di appena 1°C; regolando il termostato a una temperatura ancora inferiore quando si è fuori casa, o di notte, si può riuscire a ridurre la bolletta energetica di un quarto. Isolare i condotti del riscaldamento centralizzato e le pareti. Le perdite di calore tramite le pareti, il tetto e il pavimento rappresentano oltre il 70% delle perdite totali di calore. Approfittiamone per effettuare lavori di rinnovamento mirati a perfezionare le prestazioni energetiche della nostra abitazione. Allontanare il frigorifero dai fornelli o dal boiler, in modo che il calore non costringa il frigorifero a lavorare a ritmi più elevati. Impedire che si crei della brina; lasciare raffreddare il cibo prima di riporlo nel frigorifero. Usare gli elettrodomestici con intelligenza: usare la lavatrice o la lavastoviglie solo quando sono piene, riflettere sul programma da impostare, utilizzare l´asciugabiancheria solo se strettamente necessario.

Quando si prepara il the o il caffè, usare solo la quantità di acqua necessaria. Se noi tutti evitassimo di fare bollire un litro di acqua superflua al giorno, l´energia risparmiata basterebbe ad alimentare un terzo dell´illuminazione stradale europea. Spegnere. Spegnere cinque lampade nei corridoi e nelle stanze di casa quando non servono può farci risparmiare circa 60 euro all´anno. Spegniamo anche il computer nel nostro ufficio e non dimentichiamoci di staccare il caricatore del cellulare dalla presa elettrica quando non lo utilizziamo. Non lasciare gli elettrodomestici in "standby". Spegnere completamente gli apparecchi elettronici, i computer, i modem, ecc. E non lasciarli in modalità "standby". Questo accorgimento può farci risparmiare ben 100 euro all´anno! Chiudere il rubinetto mentre ci laviamo i denti, e fare la doccia invece del bagno. Infatti facendo un bagno si consuma fino al quadruplo di acqua in più che facendo una doccia di media durata. Differenziare per riciclare. Riciclare una lattina di alluminio risparmia il 90% dell´energia necessaria per produrne una nuova. Riciclare i rifiuti organici per trasformarli in compost. Ridurre la quantità di rifiuti usando meno prodotti e imballaggi "usa e getta", fare compere intelligenti: una bottiglia da 1,5 litri richiede meno energia nella produzione e nel cassonetto ingombra meno di tre bottiglie da mezzo litro. Passare all´elettricità ´verde´. Approfittare del mercato per scegliere i fornitori che offrono energia pulita e una maggiore qualità.

In macchina. Guidare in maniera rispettosa per l´ambiente può abbattere i consumi di carburante del 5%. Ecco alcuni esempi di guida ecologica. Partire subito dopo avere messo in moto. Riscaldare il motore consuma più carburante. Non pigiare troppo sull´acceleratore e passare alle marce alte appena possibile: fanno risparmiare carburante. Controllare la pressione dei pneumatici. Bastano 0,5 bar in meno per consumare il 2,5% di carburante in più. Usare oli motore a bassa viscosità. Un olio di qualità superiore può ridurre il consumo di carburante e le emissioni di CO2 di oltre il 2,5%. Chiudere i finestrini, soprattutto alle velocità più elevate, e smontare il portabagagli dal tetto. Perfino un portabagagli vuoto può fare salire il consumo di carburante e le emissioni di CO2 fino al 10%. Rallentare e guidare con regolarità. Chi viaggia a oltre 120 km orari consuma il 30% di carburante in più per chilometro di chi viaggia a 80 km orari. Anche mantenere una velocità stabile riduce i consumi.

Inoltre …. Viaggiare in treno. Una persona che viaggia in treno emette due terzi di anidride carbonica in meno rispetto a una persona che viaggia in automobile da sola. Pensare a mezzi di trasporto alternativi all´aereo. I trasporti aerei sono la fonte di emissioni di CO2 che cresce al ritmo più veloce a livello mondiale. Ma oggi chi prende l´aereo può "compensare" le proprie emissioni di carbonio! Infatti esistono apposite organizzazioni cui si possono versare modeste somme di "compensazione", che loro provvederanno ad investire in energia rinnovabile o nella piantagione di alberi. Andare in bicicletta, camminare, ricorrere al car pooling, usare i mezzi di trasporto pubblici e telelavorare. Fare acquisti intelligenti. Acquistare apparecchi contrassegnati da etichette che ne testimoniano l´efficienza energetica, merci con imballaggi leggeri e riciclabili, prodotti alimentari locali e automobili a basso consumo di carburante con emissioni di CO2 per chilometro possibilmente basse.

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