[27/10/2008] Rifiuti

Intanto arriva la proroga per la comunicazione dei dati all´agenzia delle entrate

LIVORNO. Gli enti locali che gestiscono la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e le società loro concessionarie che gestiscono la Tariffa di igiene ambientale effettuano annualmente le comunicazioni all’Agenzia delle entrate dei dati in loro possesso relativi alle dichiarazioni degli utenti. Adesso l’Agenzia delle entrate proroga i termini entro i quali la dichiarazione va effettuata e modifica l’allegato tecnico. E questo per consentire ai comuni, alle società concessionarie e associazioni di categoria – che magari hanno avuto difficoltà nell’organizzazione della raccolta dei dati catastali nei confronti dei contribuenti – di disporre di più tempo per “popolare” la base dati anche con le informazioni catastali relative agli anni 2007 e 2008.

Entro il 30 aprile 2009 e sulla base del “tracciato record” (nome tecnico dell’allegato) dovranno essere trasmessi i dati acquisiti nell’ambito dell’attività di gestione, che abbiano rilevanza ai fini delle imposte sui redditi.
Il nuovo provvedimento dell’Agenzia delle entrate inoltre stabilisce la non obbligatorietà delle informazioni catastali degli immobili per il primo biennio (2007 e 2008) di comunicazioni. L’obbligo dei dati catastali viene ripristinato per gli anni successivi e comprende anche le informazioni relative agli anni 2007 e 2008.

Sono disposizioni che rispondono anche all’esigenza di rendere più incisiva l’azione di contrasto ai fenomeni di evasione realizzati attraverso la locazione di unità immobiliari non rilevate ai fini dell’imposta di registro e non dichiarate ai fini delle imposte sul reddito.
A tale scopo i gestori del servizio di smaltimento rifiuti, non trasmettono all’Agenzia delle Entrate tutti i dati in loro possesso ma esclusivamente le informazioni necessarie per effettuare i controlli.

In particolare, le informazioni relative alle singole unità immobiliari che contengono i dati sui soggetti che risultano occupanti o detentori delle medesime, sono utili per essere confrontate con le informazioni messe a disposizione dall’Agenzia del Territorio. Perché fanno riferimento alle identiche unità e contengono i dati relativi ai proprietari delle stesse. Per poter realizzare tale comparazione è però necessario che i soggetti obbligati comunichino i dati catastali identificativi dell’immobile presso cui è attivato il servizio.

Se questo avviene la mancata corrispondenza tra occupante e proprietario dell’immobile segnala, presuntivamente, la presenza di un contratto di affitto che necessita di apposita registrazione e che fornisce reddito per il proprietario dello stesso.

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