[24/10/2008] Energia

Quanto è sporca la benzina russa

LIVORNO. La stragrande maggioranza delle raffinerie petrolifere russe non sarebbe in grado di passare entro i tempi previsti dalla legge a produrre carburante per auto euro-3 ed euro-4.

A dirlo è il presidente dell´Unione degli industriali del gas e del petrolio della Russia, Ghennadi Chmal: «Sono convinto che il 90% delle nostre raffinerie oggi non sono pronte a passare alla produzione di carburante a norma euro-3 e ovviamente neppure euro-4. Secondo le previsioni più ottimistiche, le raffinerie russe potrebbero passare ad l´euro-4 nel 2013».

Chmal deve aver orecchiato la discussione sul pacchetto clima-energia dell´Ue: per non adeguarsi alle norme ecologiche europee volute da Putin cita «i miliardi che costa la modernizzazione di queste raffinerie, la mancanza di attrezzature nazionali e di centri studio».

Intanto il governo di Mosca ha spostato al 31 dicembre l´entrata in vigore della regolamentazione tecnica che prevede i tempi di introduzione delle norme europee sui carburanti ed ha fissato al primo dicembre la data fionale per le proporre modifiche da parte delle varie amministrazioni.

Il precedente regolamento tecnico prevedeva: produzione di carburante euro-2 fino al 3/12/008, euro-3 fino al 31/12/2009 ed euro-4 fino al 3/12/ 2012.Nessuna data è stata fissata per l´euro-5.

Il problema è che solo le due raffinerie Lukoil di Volgograd e Perm, un impianto di Gazpro ad Astrakan e quello di Omsk producono carburanti a norma euro-3 ed euro-4. E per far passare le sue due fabbriche a produrre carburanti a norma solo la Lukoil ha investito 600 milioni di dollari in 4 0 5 anni. Ma ora i prezzi sono aumentati.

Il "trucco" che i petrolieri russi chiedono di fare è quello di passare direttamente all´euro-5, naturalmente il "salto" lascerebbe naturalmente tutto così come è fino al 2013. Una proposta che ha subito ottenuto il consenso entusiasta di Andrei Lotsmanov, direttore esecutivo dell´Unione degli industriali automobilistici russi.

Cosa succederà, con questo possibile rinvio, nelle 27 grosse raffinerie, 180 mini-raffinerie e nei 6 impianti specializzati che, in condizioni ambientali spesso terrificanti, trasformano 229 milioni di tonnellate (dato 2007, 45% della produzione di petrolio russo) in carburante si sa già: all´inizio di ottobre Rostekhnadzor, il servizio federale russo incaricato della sorveglianza ecologica, tecnologica e nucleare, si è detto molto preoccupato per lo stato delle raffinerie russe, sempre più vecchie ed inquinanti.

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