[24/10/2008] Energia

Domenica torna l’ora solare, in 7 mesi risparmiati 646 milioni di kilowattora

LIVORNO. Durante i 7 mesi di ora legale, dal 30 marzo al 26 ottobre 2008, grazie proprio all’ora di luce in più al giorno che permette di ritardare l’utilizzo della luce artificiale, sono stati risparmiati in totale 646,2 milioni di kilowattora, un valore pari alla metà dei consumi domestici annui di Bologna e della sua intera provincia. Lo rende noto Terna, ricordando che nella notte tra domani (sabato 25) e domenica 26 ottobre l’Italia sposterà di nuovo le lancette degli orologi un’ora indietro per passare, dopo 7 mesi di ora legale, all’ora solare.

In termini di costi, considerando che per il cliente finale 1 kilowattora è costato, nel periodo in esame, in media circa 15,3 centesimi di euro al netto delle imposte, l’Italia ha risparmiato con l’ora legale quasi 99 milioni di euro (+17,3% sul 2007).
Terna, la società responsabile in Italia della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad alta tensione, in modo probabilmente involontario evidenzia anche un altro aspetto interessante, ovvero la sproporzione tra risparmio economico e risparmio di energia visto che quest’ultimo è rimasto quasi invariato (+0,15%) sul 2007, con 1 milione di kilowattora risparmiati in più rispetto allo scorso anno (645,2 milioni di kWh nel 2007). Insomma, una riprova in più di quanto il costo generale per kilowattore per i consumatori italiani sia aumentato in un solo anno.

Nel dettaglio come al solito si evidenzia che i risparmi maggiori siano stati realizzati nei mesi primaverili e autunnali, mentre durante l’estate il minor consumo è stato compensato dall’utilizzo dei condizionatori: ad aprile si è avuto un risparmio di oltre 169 milioni di kWh, a maggio di 86,7 milioni di kWh, a giugno di 34,5 milioni di kWh, a luglio di 35,5 milioni di kWh, ad agosto di quasi 38 milioni di kWh, a settembre di 85,3 milioni di kWh e ad ottobre di 197 milioni di kWh.

Inoltre aprile e ottobre hanno giornate più “corte” in termini di luce naturale, rispetto ai mesi dell’intero periodo. Spostando in avanti le lancette di un’ora, quindi, si ritarda l’utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attività lavorative sono ancora in pieno funzionamento. Nei mesi di estate piena come luglio e agosto, invece, poiché le giornate sono già più lunghe rispetto ad aprile, l’effetto “ritardo” nell’accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali ed è perciò meno marcato in termini di risparmio di elettricità.

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