[23/10/2008] Parchi

Da Shark Alliance e Marevivo 20.000 firme per difendere gli squali

ROMA. Marevivo e Shark Alliance hanno incontrato ieri la Commissione agricoltura e pesca della Camera per sollecitare il governo italiano a prendere una posizione chiara in ambito europeo ed energica a favore dellŽattivazione di un Piano dŽazione comunitario per la salvaguardia degli squali. Un passo fondamentale che conclude significativamente la settimana che dallŽ11 al 19 ottobre ha visto coinvolte associazioni ambientaliste, ricercatori, acquari, diving e musei di tutta Europa nella promozione di azioni a tutela degli squali.

Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, Domitilla Senni, responsabile di Shark Alliance in Italia, Fabrizio Serena esperto scientifico e Alberto Luca Recchi documentarista esperto del mondo degli squali, hanno sottolineato lŽurgenza di attivare in Italia e in Europa adeguate misure di protezione a favore degli squali, specie che oggi è gravemente minacciata di estinzione.

Domitilla Senni ha fatto rilevare che «Durante lŽintera Settimana Europea dello Squalo sono stati organizzati decine di eventi in tutta Europa e raccolte oltre 20.000 firme di cittadini che chiedono ai Ministri della Pesca e dellŽAmbiente un concreto impegno a salvaguardia di questi esemplari marini, divenuti prede e non più predatori. LŽaudizione di ieri ha rappresentato un importante momento di confronto e dialogo, Shark Alliance ha invitato la Commissione ad impegnarsi per promuovere quattro misure concrete per la conservazione degli squali: La definizione e adozione di piani di ripopolamento per le specie di squali e razze a rischio di estinzione; Un rafforzamento del Regolamento sul Finning che elimini la deroga che consente la rimozione di pinne di squalo a bordo dei pescherecci europei; La definizione di limiti di cattura; LŽistituzione di riserve marine per la riproduzione degli squali allŽinterno della rete Natura 2000».

«Il Mediterraneo ospita oltre 40 specie di squali, esemplari al vertice della catena alimentare e regolatori dellŽintero equilibrio dellŽecosistema marino - ha detto Rosalba Giugni - Nel corso degli ultimi 200 anni la presenza di questi meravigliosi predatori marini è diminuita di oltre il 97% a causa di un prolungato ed intenso sfruttamento delle popolazioni, implicabile soprattutto alle attività di pesca. LŽItalia, pur non avendo un flotta di pesca mirata allo squalo, ha una grande responsabilità in quanto è uno dei principali consumatori al mondo di carne di squalo. EŽ pertanto fondamentale che si faccia portavoce e sostenitrice di una corretta gestione di questa specie. Auspichiamo quindi che il nostro Governo sostenga, sia a livello nazionale che europeo, lŽimmediata attivazione di un Piano di conservazione, così come da tempo suggerito dallŽintera comunità scientifica».

Per il presidente della commissione Agricoltura della Camera, Paolo Russo, «Lla tutela degli squali rappresenta unŽazione nobile oltre che egoistica. Se da una parte si evitano inutili crudeltà, dallŽaltra si impedisce di stravolgere lŽecosistema marino. Per questo solleciteremo la commissione europea ad adottare i provvedimenti adeguati. Intanto sarà utile, in nome della tutela della salute degli attenti consumatori la verifica certosina della salubrità delle pinne nei ristoranti».

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