[22/10/2008] Trasporti

Metropolitana di superficie per Piombino?

PIOMBINO (Livorno). Il Prc apprende con soddisfazione che s’intende valorizzare finalmente la tratta ferroviaria Campiglia-Porto. Fin dai congressi comprensoriali Filt e Cgil del 1991, i militanti sindacali comunisti posero la questione. Se davvero si pensa che la Valdicornia sia una città-territorio (fortemente connessa con l’Elba), l’obbiettivo deve essere appunto quello di pensare a una viabilità e a un sistema di trasporti intermodale integrato. Si tratta di contrastare il dilagante provincialismo del (costosissimo) trasporto su gomma (l’Italia ha la più alta densità di autoveicoli in Europa), nonché la voglia di aprire sempre nuove strade (leggi Fiorentina-Diaccioni. E poi ovviamente nuovi parcheggi perché le città scoppiano, e così via…), magari a scapito del completamento della 398 fino al porto. Esattamente così è avvenuto per la nuova Aurelia a quattro corsie, ancora incompleta sul Romito, mentre l’A 12 a pagamento da tempo è arrivata a Rosignano e la si vuole prolungare.

Rifondazione già anni fa rese pubblica l’idea di trasformare la ferrovia Campiglia- Porto in una vera e propria METROPOLITANA DI SUPERFICIE (una sorta di navetta). L’idea fu anche oggetto di un incontro con i vertici aziendali ATM dell’epoca, giacché il Prc avanza l’ipotesi che tale metropolitana di superficie sia gestita da tale Azienda. Essa favorirebbe il ricorso al treno da parte dei residenti pure per le lunghe distanze, unitamente al potenziamento della stazione di Campiglia, oggi penalizzata. Inoltre potrebbe in larga misura sostituire l’autobus per l’itinerario esistente, integrandosi con le altre linee ATM.

Perciò c’è bisogno di valorizzare le stazioni minori anche come punti di accesso per i turisti ai parchi di Baratti-Populonia, San Silvestro eccetera, corresponsabilizzando in ciò la Società Parchi medesima. La metropolitana di superficie rappresenterebbe del resto un potente incentivo ai traffici turistici per la Valdicornia e per l’Elba, superando le evidenti inadeguatezze del servizio attuale che scoraggia soprattutto un turismo non stanziale, giovanile o della terza età, di provenienza extraregionale e internazionale (chi non ha incontrato giovani tedeschi smarriti sui marciapiedi della Stazione di Campiglia?…). E’ chiaro che ciò postula una forte integrazione intermodale con le linee autobus, appunto, così come con i traghetti per l’Arcipelago. E’ un’idea alternativa della mobilità, che connette ferrovia, trasporto su gomma, cabotaggio marittimo, puntando a rilanciare il trasporto collettivo e pubblico rispetto all’auto privata, più costosa inquinante e pericolosa.

* Consigliare comunale Prc

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