[21/10/2008] Comunicati

Bollo auto: riduzione in Toscana per chi acquista veicoli a basse emissioni

FIRENZE. Molto discussi i provvedimenti previsti in merito alla tassa automobilistica regionale del 2009. Pare che sarà ridotta del 10% per i veicoli immatricolati come ‘euro 4 o ‘euro 5’, e per quelli alimentati, in modo esclusivo o combinato, a gas metano, gpl, idrogeno, elettricità. Inoltre saranno esentati dal pagamento del ‘primo bollo’ e della tassa nei successivi cinque anni i veicoli immatricolati nel 2009, di potenza non superiore ai 100 kw, di categoria internazionale M1 (autovetture fino ad otto posti a sedere) ed N1 (veicoli merci fino ad otto tonnellate), a doppia alimentazione benzina/gpl o benzina/metano. Ma l’esenzione dalla tassa automobilistica per cinque anni sarà estesa infine anche ai veicoli in circolazione, di classe ‘euro 2’ e successive, sempre di categoria internazionale M1 ed N1, sui quali sia installato un sistema di alimentazione a gpl o metano collaudato nel 2009. Per ora questi provvedimenti hanno avuto il via libera a maggioranza dalla Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale ma è prevista un’apposita proposta di legge. A presentare il provvedimento alla Commissione è stato chiamato l’assessore al Bilancio, Giuseppe Bertolucci. L’assessore ha rilevato che la riduzione della tassa automobilistica interviene a sostegno di politiche ambientali, come il piano di risanamento della qualità dell’aria e ha fatto presente, che le leggi nazionali impediscono un intervento su altre addizionali. Per niente convinti i consiglieri di opposizione che hanno votato contro.

«L’aumento del 10%, deciso due anni fa e da noi non condiviso, ha determinato un aumento strutturale del gettito – ha sottolineato Alessandro Antichi (FI-Pdl) - C’erano le condizioni finanziarie, politiche, sociali per una riduzione generalizzata a favore di tutti i contribuenti». Critico anche il consigliere Giuseppe Del Carlo (Udc): «E’ una manovra non equa. L’aumento del 10% si toglie solo a chi può permettersi di cambiare auto».

Difende invece il provvedimento Ilio Pasqui (Pd) presidente della commissione Affari istituzionali «Ci sono vincoli molto stretti in materia fiscale. L’addizionale non può essere modulata. La Toscana, inoltre, vuole restare dentro il quadro di compatibilità ambientale definito dall’Unione europea, che prevede una tassa automobilistica legata alle politiche per l’ambiente». Lo “svecchiamento” del parco auto circolante sostituito con mezzi a minore emissioni inquinanti non vi è dubbio che giova alla qualità dell’aria delle nostre città. In termini di contabilità ambientale generali, considerando quindi anche i flussi di materia, la questione lascia aperto qualche interrogativo.

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