[03/10/2008] Energia

Geotermia, l´autorità per la concorrenza mette a rischio l´esclusiva dell´Enel

LIVORNO. Il garante per la concorrenza Antonio Catricalà ha proposto a Governo e Parlamento un intervento legislativo per definire le norme di riferimento per l´attribuzione di permessi di ricerca e concessioni, al fine di garantire la concorrenza tra imprese nel settore dell’energia. Un tema che riguarda molto da vicino la Toscana, visto che la legge 896 del 1986 all´articolo 3 garantisce ad Enel l´esclusiva in materia di coltivazione geotermica nelle province di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena. Un privilegio che, secondo l´Autorità, deve essere abolito e che è da sempre al centro delle polemiche, compresa quella riguardante gli impatti ambientali dell´attività geotermica per la quale ci sono in corso anche diversi studi commissionati dalla Regione.

In questo caso comunque si parla di concorrenza e infatti l´Autorità ha inviato una lettera al Ministero per lo sviluppo economico sollecitando il Governo a promuovere un «intervento legislativo che consenta di precisare il quadro normativo di riferimento», ovvero a «prevedere procedure che garantiscano una concorrenza per il mercato nell´assegnazione dei permessi di ricerca e delle concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche».

Positivo il primo commento da parte dell´assessore regionale all´energia Anna Rita Bramerini: «Ci auguriamo che l´esecutivo recepisca l´invito del Garante e provveda a portare una sua proposta in Parlamento, così come richiesto dal presidente della Regione, Claudio Martini, che aveva infatti già segnalato la cosa nella primavera scorsa nel memorandum inviato al presidente del Consiglio. Anche la Regione si farà parte attiva presso le Camere perché vengano fissate regole certe su questa materia». La Giunta Toscana in passato aveva pensato di dotarsi di una legge regionale per il settore della geotermia, ma si era dovuta fermare davanti al rischio, paventato dal ministero dello sviluppo economico, di ricorrere alla Corte Costituzionale per violazioni delle competenze statali, essendo la concorrenza materia esclusiva statale.

«Il protocollo Regione Toscana-Enel – ha detto l´assessore Bramerini – è stato sancito a legislazione vigente, cioè rispetta le norme che sono oggi in vigore. Proprio perché la Toscana non ha violato nessuna legge non figura neppure tra i destinatari della nota del Garante. Se l´Autorità avesse trovato qualcosa di scorretto nel nostro comportamento, non solo ce lo avrebbe comunicato, ma, come sarebbe stato in suo potere, ne avrebbe bloccato gli effetti».

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