[18/08/2008] Comunicati

Avvoltoi, medicine, cani, uomini...

LIVORNO. In India gli avvoltoi sono in forte diminuzione, ma l´ultima reazione a catena che spiega in parte la loro rarefazione sempre più veloce dovrebbe farci riflettere sui risultati di atti "positivi" dell´uomo che poi si rivelano catastrofici per la catena della vita. L´uso massiccio del Diclofenac, un medicinale dato al bestiame, finisce per colpire gli avvoltoi che si cibano delle carcasse degli animali, ingerendo così un prodotto che provoca insufficienza renale in questi grandi spazzini alati.

In alcune regioni dell´India è scomparso il 95% degli avvoltoi in meno di 15 anni e diverse specie sono ormai praticamente estinte. E se spariscono i mangiatori di carogne alati, aumentano quelli a quattro zampe: in India la popolazione di cani randagi è letteralmente esplosa e con lei il rischio di proliferazione della rabbia.

Secondo uno studio di ricercatori anglo-indiani apparso sulla rivista Ecological economics, la morte di milioni di avvoltoi avrebbe «statisticamente provocato circa cinquantamila decessi umani, vittime della rabbia». Statisticamente, perché purtroppo i ricercatori non forniscono i risultati di inchieste sanitarie (che spesso non ci sono), ma presumono il numero dei decessi per rabbia sulla base delle probabilità conosciute.

Secondo i ricercatori, «la scomparsa degli avvoltoi ha lasciato che la popolazione di cani randagi si sviluppasse in maniera spettacolare nel Paese: 5,5 milionI di questi animali in più, sono circa 38 milioni di morsi dati agli esseri umani. E siccome, in India, la probabilità di morire è di 123 decessi per 100 mila morsi , sono quindi 47.300 persone ad essere morte. Il costo di tutti i morsi raggiungerà, in India, i 34 miliardi di dollari. Tutto questo per una povera piccola medicina distribuita al bestiame…».

Spesso ci chiediamo a cosa servono alcuni animali "brutti" e "cattivi" ai quali addossiamo difetti umani e ne facciamo nostri totem al contrario, fra questi ci sono anche gli avvoltoi, spesso perseguitati nei Paesi in via di sviluppo e quasi spariti nei Paesi industrializzati e nell´Europa meridionale dove sono ancora presenti in pochi isolati gruppi.

In India stanno sperimentando sulla propria carne, azzannati letteralmente dai cani, l´importanza dei mangiatori di carogne, ultimo anello di un equilibrio rotto da un "progresso" mal applicato che non salva il bestiame, gli avvoltoi e gli esseri umani.

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