[18/08/2008] Parchi

Bande armate massacrano gli animali del Virunga

LIVORNO. Il governatore della provincia del Nord Kivu, Julien Paluku, ha accusato i miliziani dei gruppi armati che infestano la regione di massacrare gli animali del parco nazionale dei Virunga, il più vecchio dei sette parchi nazionali della Repubblica democratica del Congo (Rdc). Per lanciare l´ennesimo allarme sull´impatto delle milizie e delle bande armate sulla fauna Paluku ha scelto un forum sulla gestione del parco nazionale dei Virunga che si è tenuto a Goma che aveva l´obiettivo di camminare i percorsi ed i modi per contrastare le minacce che vengono portate quotidianamente all´area protetta e per salvaguardare la sua eccezionale biodiversità.

«Il parco nazionale dei Virunga - ha detto Paluku - è particolarmente minacciato dal bracconaggio degli animali perpetrato da uomini armati, dalla pesca illecita praticata negli specchi d´acqua, dalla deforestazione provocata per gli usi domestici».

Il parco dei Monti Virunga è stato creato nel 1925, quando la Rdc era ancora proprietà personale del Re del Belgio, è probabilmente il più noto del Congo, ma anche quello che ha dovuto subire di più gli effetti della sanguinaria guerra "civile" che gli africani chiamano la "terza guerra mondiale" per il coinvolgimento di tutte le potenze regionali dell´Africa centro-meridionale, oggi è diviso in tre settori, Nord, (330.00 ettari) Centro (250.000 ettari) e Sud (250.000 ettari) e, pur essendo patrimonio mondiale dell´Unesco, è circondato da insediamenti di profughi che sfruttano legname e fauna per i loro bisogni e al suo interno si rifugiano bande armate di vari Paesi che continuano una sporca guerra per il controllo delle risorse minerarie e intanto distruggono l´ambiente del parco, rimpinguando le loro entrate illegali con il traffico di animali protetti.

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