[12/08/2008] Urbanistica

ll residence elbano irregolare e gli allarmi inascoltati

MARCIANA MARINA (Livorno). La vicenda del grande condominio di Via Vadi a Marciana Marina è una delle più ingarbugliate tra quelle edilizie elbane, ma ora, dopo una interpellanza di qualche mese fa del gruppo consiliare dell´opposizione di sinistra, il comune marinese è stato probabilmente costretto a mettere qualche punto fermo: dopo un sopralluogo del Corpo forestale dello Stato, il 23 luglio scorso l´ufficio tecnico del comune ha contestato ai proprietari del grande condominio «di aver effettuato attività edilizia in difformità della concessione edilizia».

Le irregolarità sarebbero diverse ed anche sostanziali e problematiche, visto che il complesso è stato costruito in seguito ad una lottizzazione approvata dal consiglio comunale che sarebbe stata violata in più punti ad iniziare dal «non rispetto dell´ubicazione della quota del fabbricato».

Ci va giù pesante Legambiente Arcipelago toscano: «Dunque avevamo ragione noi: c´è qualcosa che non va nel residence Vadi, costruito nel cuore di Marciana Marina, grazie ad una lottizzazione approvata dal Consiglio Comunale che definimmo capestro, beccandoci una minaccia di querela da parte dell´ex sindaco Giovanni Martini (mai arrivata). Ad iniziare da una costruzione da 3.000 metri quadri, con un tetto tanto alto da sovrastare le case del lungomare e che sempre Legambiente denunciò fin dal momento della sua realizzazione, ipotizzando un possibile uso a fini abitativi del sottotetto, beccandoci altre reprimende e insulti. Ora lo stesso Comune dice che è giusto quel che noi avevamo segnalato fin dall´inizio di quei lavori che iniziarono costruendo su una falda idrica superficiale che allagò le fondamenta. Ora il Corpo forestale dello Stato ha accertato che è successo proprio quello del quale ci eravamo accorti: modifica del piano di campagna e dell´altezza dell´edificio, aumento di volume e utilizzo abusivo dei sottotetti».

Poi gli ambientalisti elbani sottolineano che «Se si fosse intervenuti per tempo, invece di negare l´evidenza e di minacciare denunce, invece di respingere le nostre osservazioni e ignorare senza nemmeno degnarle di risposta le nostre segnalazioni, non saremmo a questo punto. La vicenda del mega-condominio di via Vadi dimostra quanto all´Elba sia possibile modificare a piacere i progetti anche in aree delicate dal punto di vista paesaggistico e idrogeologico, proprio di fronte al palazzo comunale, e come addirittura lo si possa fare ignorando e modificando i vincoli di una lottizzazione già vantaggiosa per i privati. Ma quel che appare più grave è l´evidente "scivolamento" dell´intera costruzione verso il mare, secondo noi difforme dal Piano di lottizzazione, costituendo così una variante essenziale che avrebbe dovuto essere sottoposta al Consiglio Comunale. cosa che invece non è avvenuta. Non ci aspettiamo le scuse di chi ci ha offeso e minacciato, ma ora ci aspettiamo che il comune faccia il proprio dovere fino in fondo, senza minimizzare una vicenda gravissima che lo coinvolge in quanto amministrazione pubblica, riportando quella lottizzazione violata in Consiglio Comunale per la sua revoca e spiegando a tutti cosa è successo, come è stato possibile che succedesse e per colpa di chi».

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