[14/04/2006] Rifiuti

Buzzichelli: «Solo rapportando il costo del servizio al contesto dell´Ato si può valutare l´efficienza della gestion

SIENA. Ho letto gli esiti «apparenti» della mini indagine che greenreport ha effettuato sui livelli del prelievo fiscale dalle famiglie toscane dei comuni passati alla tariffa di igiene ambientale. E’ comprensibile che avendo assunto, a base delle vostre valutazioni comparate, i diversi livelli tariffari stabiliti dalle diverse deliberazioni degli Enti locali, la comparazione conduca ai risultati che sono stati pubblicati nell’edizione di greenreport di ieri, 13 aprile.

Tuttavia, come sempre accade, a maneggiare i numeri senza una attenta e preliminare valutazione sulla comparabilità relativa, si rischia di rappresentare situazioni difformi o parzialmente non coincidenti con le circostanze reali. Leggo e condivido, ad esempio, alcune precisazioni assai pertinenti che sono state fatte dal direttore dell’Ato 4 rispetto all’unità di superficie media unitaria di un’abitazione tipo e non vi è dubbio che prendendo a riferimento diverse superfici imponibili l’incidenza del prelievo possa risultare sfalsata.

Ma il punto vero non è solo questo.

Un punto vero è quello relativo agli elementi di determinazione delle tariffe di riferimento che ha evidenziato il direttore di Quadrifoglio Giannotti. Poiché la tariffa di riferimento, obbligatoriamente pari al 100% dei costi, è altrettanto obbligatoriamente ripartita in prima istanza tra utenze domestiche e non domestiche (poi anche tra parte variabile e fissa ma questa particolarità è scarsamente influente sull’incisione fiscale complessiva per utenza), è chiaro che le percentuali di ripartizione sono importantissime per determinare il gettito dei nuclei familiari. Se a Firenze la ripartizione è stata del 70% sulle utenze non domestiche (imprese) e del 30% sulle famiglie, è evidente che il prelievo risulti complessivamente inferiore ad altre realtà.

Il secondo punto vero è che l’unica modalità rappresentativa per comparare l’efficienza della gestione e l’economicità dei sistemi gestionali, nonché avere indicatori realistici dei carichi tariffari sull’utenza in generale e sulle utenze domestiche in particolare, è quella data dai costi industriali di gestione dei servizi di raccolta integrata, spazzamento e gestione degli impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti urbani presenti in un determinato Ato commisurati sulla platea dei contribuenti, anche per segmentazioni specifiche.

*amministratore delegato di Sienambiente spa


nella foto: una tabella che raffigura un’elaborazione effettuata da Sienambiente sulla base di dati dell’Ato 8 sul prelievo tariffario di due anni, confrontato con i costi industriali rilevati per ogni provincia toscana e riferito ad un nucleo familiare tipo.

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