[16/07/2008] Comunicati

Riso sano in acque inquinate dall´arsenico?

LIVORNO. Del pericolo arsenico per il riso greenreport ne parlò qualche giorno fa riportando l´allarme lanciato dall´Unesco che parlava di oltre 20 milioni di persone a rischio in aree ad alta concentrazione di questa sostanza velenosa e cancerogena in Paesi poverissimi come Bangladesh, Nepal e in aree rurali dell´India e finora, gli scienziati non erano riusciti ad identificare quali erano le proteine responsabili dell´assorbimento dell´arsenico (la forma di arsenico che danneggia le proteine cellulari) da parte delle piante.

La rivista scientifica ad accesso libero BMC Biology pubblica la notizia che i ricercatori svedesi dell´università di Gothenburg e di loro colleghi danesi, hanno scoperto le proteine responsabili dell´assorbimento dell´arsenico nelle piante, il che potrebbe portare alla riduzione o prevenzione dell´assorbimento dell´arsenico da parte delle piante attraverso l´uso della tecnologia dei geni.

Il team di ricercatori svedesi e danesi è il primo a fornire prove che una famiglia di trasportatori, chiamati proteine intrinseche noduline26-simili (Nip), «possono trasportare l´arsenico attraverso la membrana cellulare. I ricercatori hanno scoperto che la crescita del lievito contenente determinate Nip vegetali veniva soppressa quando l´arsentito, una delle forme predominanti di arsenico presenti nel suolo, veniva aggiunto al composto. Essi hanno dimostrato che l´arsenico veniva cancellato dalle Nip e accumulato all´interno delle cellule del lievito. Ulteriori indagini hanno mostrato che soltanto un sottogruppo delle Nip possedeva capacità di trasporto e queste sono ora state identificate come canali metalloidi delle piante».

Se la scoperta avrà possibilità di applicazioni rapide si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione verde per molte aree dell´Asia: l´arsenico inquina l´acqua, suolo e raccolti in molti Paesi, sia industrializzati che in via di sviluppo, Ma in alcuni tra i Paesi dove spesso il riso rappresenta il sostentamento di base (spesso l´unico per una vasta parte della popolazione) gli alti livelli di arsenico presenti nelle sorgenti di acqua potabile e nell´acqua con cui vengono irrigati i campi ha portato a presenze allarmanti di tossina sia nell´acqua che nei raccolti.

Riducendo l´assorbimento e l´accumulo di arsenico nel riso so potrebbe ridurre l´avvelenamento da arsenico nell´uomo, riducendone la parte contenuta nel cibo. Infatti, la scoperta degli scienziati di Gothenburg potrebbe portare alla selezione genetica di varietà di riso che non assorbono l´arsenico, anche se irrigate con acqua contaminata, perché saranno in grado di disattivare le proteine (o di manipolarle) in modo che la pianta rilasci l´arsenico che assorbe.

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