[13/04/2006] Comunicati

Peria: «Il problema del centrosinistra elbano non è l´ambiente»

PORTOFERRAIO (Livorno). Un´intervista post-elttorale del sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, aveva fatto sorgere alcuni interrogativi sulla tenuta della maggioranza di centrosinistra che regge da quasi due anni Portoferraio, chiediamo al sindaco se tra i problemi della sua giunta ci sono anche quelli ambientali.
«No, e sono stato evidentemente frainteso. La mia intervista riguardava altro, si trattava di un’analisi del voto, che a Portoferraio è andato meno peggio per il centrosinistra che in altri comuni elbani, bastava una tenuta della Margherita (il partito di Peria, n.d.r) per poter parlare di un successo».

E invece cosa è accaduto?
«Non mi pare comunque un dato strettamente locale, magari dovuto a problematiche ambientali come dice lei, anche se è un dato che determina delle azioni di ritorno molto preoccupanti. Da quel che ho potuto sentire nei pochi giorni che ho potuto dedicare alla campagna elettorale, ha pesato molto la questione delle tasse, soprattutto nell’elettorato cattolico della Margherita che ha scelto l’Udc e che non si è riconosciuto anche in posizioni radicali o fortemente laiciste come quelle della Rosa nel pugno».

Va bene sindaco, ma a livello locale?
«Io ho aperto due riflessioni locali. Il dato di Ds e Margherita al senato non rappresenta due simboli forti, riconosciuti da tutto l’elettorato dell’Ulivo, quindi bisogna costruire anche da noi un soggetto plurale, con la nuova prospettiva di una coalizione a due gambe: il partito democratico dei riformisti e un’area di sinistra unita. Per Portoferraio bisogna darsi una mossa. I temi sono lo sviluppo economico, le infrastrutture, compresa la portualità, e il governo del territorio».

Ma uno dei problemi non sarà proprio il regolamento urbanistico in via di approvazione e qualche appetito cementificatorio che si intravede anche nella sua coalizione?
«Su questo abbiamo fatto grandi passi in avanti. La commissione urbanistica che sta esaminando le osservazioni ha fatto un ottimo lavoro, grazie al suo presidente (Benedetto Lupi di Rifondazione Comunista) e all’impegno di tutti i commissari, mi pare che ci sia un accordo ampio tra tutti i gruppi. Le difficoltà nascono quando si parla di sviluppo, rapporto con i cittadini e servizi. Per semplificare: ci possono essere visioni diverse, magari tra la Margherita che vuole esternalizzare i servizi o Rifondazione che vuole mantenere tutto pubblico, a volte da queste diverse visioni politiche scatta il meccanismo dei veti incrociati che paralizza tutto. Bisogna discutere, ma poi bisogna prendere delle decisioni, altrimenti è difficile governare e facciamo un regalo al centrodestra».

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