[13/04/2006] Rifiuti

Gentili e Tollini: «A Massa e Grosseto l´ambiente ha spostato pochi voti»

LIVORNO. Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente e presidente del circolo Festambiente analizza così il verdetto delle urne: «Non mi sembra che in provincia di Grosseto ci siano stati grossi scossoni elettorali legati ai conflitti ambientali in corso. I flussi elettorali che stiamo analizzando sembrano legati ad altro: percorsi nazionali, scadenze amministrative. I Ds hanno mantenuto la loro forza, ha preso più voti Rifondazione, ma anche questo risultatio pare legato alle presenza di un candidato locale. Insomma, non traspaiono spostamenti legati ai conflitti veri e propri che nel grossetano hanno sempre avuto maggiori ripercussioni amministrative e su questo vi sono diverse questioni aperte e che potrebbero contare nel voto locale: le decisioni sull’impianto delle Strillaie (nella foto) per compost e Cdr, il termovalorizzatore di Scarlino e la partita più importante, quella dell’autostrada tirrenica, con il presidente della Regione Martini che insiste sul tracciato costiero già approvato e gli ambientalisti, forze politiche e amministrazioni comunali che chiedono l‘adeguamento dell’Aurelia e dicono no all’autostrada».

Ecco invece il parere di Matteo Tollini, massese e responsabile aree protette di Legambiente Toscana: «In provincia di Massa Carrara non credo che i conflitti ambientali, pur ben presenti, abbiano spostato molto il dato elettorale. Forse per la discarica provinciale di Aulla, Rifondazione, che qui cresce molto ed ottiene il miglior risultato con circa il 12%, può aver beneficiato della sua opposizione all’impianto, ma può darsi che questo faccia semplicemente parte dello spostamento a sinistra che c’è stato quasi ovunque. Sull’aumento di voti dell’Italia dei Valori, Rifondazione e Comunisti italiani potrebbe aver pesato anche l’indagine Sinba sui rifiuti. Non sembra aver avuto successo l’atteggiamento difensivo dei Ds, fortemente criticato proprio da Evangelisti, che era un loro parlamentare della Sinistra ambientalista, che li ha accusati di scarsa trasparenza ed ha portato ad un forte incremento la lista Di Pietro per la quale si era candidato. Quindi non mi sembra che l’ambiente abbia costituito un fatto eclatante nella campagna elettorale, mentre il significato politico dei flussi di voti all’interno dell’Unione è eclatante e probabilmente avrà ricadute anche a livello amministrativo locale».

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