[03/07/2008] Comunicati

La ricerca sulla bioingegneria abita a Pisa

PISA. Pisa si candida a diventare la sede per la presentazione delle attività scientifiche svolte dalla comunità nazionale sul tema della bioingegneria. Questo è infatti l’obiettivo del congresso, alla cui organizzazione hanno dato un ampio contributo la Scuola Superiore Sant’Anna, il Cnr e l’Università di Pisa, che si tiene da oggi sino al 5 al palazzo dei congressi di Pisa.

Un evento dove sarà possibile prendere visione e scambiare esperienze sulle numerose attività che la bioingegneria italiana svolge con crescente successo in settori come quelli che interessano, ad esempio, le micro e le nano tecnologie per la bioingegneria, la bioingegneria del sistema cardiovascolare, l’ingegneria delle cellule e dei tessuti, la bionica, la neuro robotica, le protesi d’arto, la bioingegneria della riabilitazione, l’analisi del movimento, l’ingegneria dei tessuti biologici.

Oltre 400 i lavori presentati da gruppi di lavoro e ricercatori singoli attivi in Italia nei vari settori di interesse della bioingegneria, che riguardano numerosi aspetti della teoria, delle tecnologia e dell´applicazione a problemi dell’area biomedicale. Un dato che segnala un forte interesse di studio per questa branca della ricerca scientifica. Ampio spazio anche alla partecipazione di industrie del settore biomedico, particolarmente interessate ai risultati della bioingegneria applicata e spesso loro stessi committenti, e più in generale ad esponenti del mondo produttivo.

Una caratteristica peculiare della bioingegneria – si legge nel comunicato dell’iniziativa-è rappresentare molto bene una punta della tecnologia avanzata e di rivelarsi interessante per le aziende biomedicali, ma anche per una vasta schiera di aziende interessate a tecnologie avanzate per la sensoristica, l´attuazione (il movimento), il settore ICT (information & communication technology). Motivo per il quale il settore e i corsi di laurea ingegneria biomedica attirano un numero sempre crescente di giovani, tanto da essere considerati uno dei corsi in ingegneria di maggior successo in Italia.

Del resto, come si dice anche in un altro articolo di oggi, gli scarsi fondi alla ricerca pubblica fanno sì che questa si orienti laddove c’è più mercato. C’è augurarsi, ed è questo uno dei casi, che l’applicazione che se ne fa non sia solo diretta a far crescere gli utili di aziende e imprese ma anche a migliorare la qualità della vita delle persone. Che non è poi così scontato che avvenga.

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