[02/07/2008] Parchi

Piccioni, Firenze ora ha un piano

FIRENZE. Secondo l’ultimo censimento effettuato alla fine del 2007 dalla Lipu, la popolazione dei piccioni in città rappresenta quasi il 65 per cento dell´intera comunità ornitica, un valore inferiore a quello di Livorno (81%) e di Torino (90,2%). Non sono numerosissimi, ne sono stati contatti tra i 16mila e i 26mila esemplari, circa il 50 per cento in meno rispetto al censimento del 1986, meno anche rispetto al 1999 dove si contavano fra i 32mila e 40 mila colombi in città, ma più concentrati nel centro storico dove trovano facilmente cibo.

In base a questi dati la Giunta ha approvato un piano di gestione dei colombi costituito da 10 azioni. Si cambia parzialmente rotta rispetto agli anni passati visto che la nicarbazina, l´antifecondativo usato per contrastare le nascite non ha prodotto risultati efficaci come anche del resto sottolineato nel parere dell´Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) che ribadisce la difficoltà di stabilire l´efficacia di questa sostanza che è poco appetibile e viene assunta in quantità insufficiente dai colombi.

«La situazione generale non è allarmante, ma la concentrazione dei colombi nel centro storico è notevole - ha dichiarato l´assessore all’ambiente Claudio Del Lungo- Il miglior modo di contrastare e tenere sotto controllo il fenomeno dei colombi in città è la prevenzione attraverso l´informazione e la diminuzione drastica degli alimenti. Rimane infatti sempre in vigore l´ordinanza di divieto di somministrazione del cibo sul suolo pubblico e nelle aree private per motivi di igiene pubblica. E´ infatti importante non lasciare tracce di cibo anche fuori dai ristoranti e tenere il più possibile pulito. Sono contrario all´abbattimento che è inefficace» ha concluso l’assessore.

Le azioni vere e proprie del Piano sono l´utilizzo di dissuasori meccanici, la bonifica e la chiusura delle cavità idonee al ricovero e nidificazione dei piccioni, il controllo della somministrazione degli alimenti, i dissuasori ottici e acustici, l´introduzione di predatori naturali come allocchi e gufi (quest´ultimo sistema è già stato introdotto dal comune insieme ai dissuasori elettrici). Fra i provvedimenti anche il controllo della riproduzione attraverso la raccolta delle uova, la sterilizzazione chimica e chirurgica. E poi il trappolaggio e la cattura con reti per l´allontanamento di almeno 50 chilometri dal luogo del prelievo e infine la cattura e la soppressione. Quest´ultima azione può essere effettuata soltanto in casi specifici o di emergenza per zone limitate e con problematiche particolari come gli ospedali, le scuole, gli aeroporti e deve essere concordata con Infs e Asl. Il Piano prevede inoltre che il censimento dei piccioni venga effettuato ogni due anni con le stesse metodologie per garantire una giusta comparabilità dei dati, e una particolare attenzione all’informazione verso i cittadini.

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