[01/07/2008] Comunicati

I testimoni del clima sono online

LIVORNO. Vuoi sapere se in un´altra parte del pianeta o dietro l’angolo di casa tua altri subiscono gli effetti dei cambiamenti climatici che già si manifestano anche sulla tua vita quotidiana? Oggi lo puoi fare visitando il sito generazioneclima.wwf.it o quello di coldiretti.it, che hanno dato vita all’iniziativa “testimoni per il clima”. A una settimana dall’inizio dei lavori del G8 che si terrà a Hokkaido dal 7 al 9 luglio, le due associazioni lanciano in Italia, questa iniziativa internazionale che ha raccolto centinaia di testimonianze di cittadini che dai poli opposti del pianeta raccontano la loro esperienza di vita cambiata a causa del clima.

«Il tema dei cambiamenti climatici sarà al centro delle discussioni durante il vertice del G8 a Hokkaido. Ce lo auguriamo visto che ormai costituiscono un’emergenza planetaria». Ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del Wwf Italia. «Noi abbiamo dato un volto a questa emergenza attraverso l’individuazione di un testimone del clima per ciascun paese del G8: il nostro Diego imprenditore agricolo, Burr Morse, produttore di sciroppo d’acero negli Stati Uniti, Vlad Kavry che dalla Russia più estrema racconta della convivenza con gli orsi polari – commenta Candotti - niente più della loro testimonianza dovrebbe convincere i governi del mondo più ricco a seguire le indicazioni della scienza e tagliare le emissioni di anidride carbonica di almeno il 30% entro il 2020 per arrivare a un mondo a carbonio zero entro la metà del secolo. Solo così infatti possiamo dare a noi tutti la speranza di mantenere al di sotto dei 2° C l’aumento medio della temperatura (rispetto all’età preindustriale) ed evitare i cambiamenti climatici più pericolosi».

In Italia anche a causa dei cambiamenti climatici, circa il 30% del territorio nazionale è già interessato dal fenomeno della desertificazione, e secondo elaborazioni effettuate dall’Istituto nazionale per l’economia agraria (Inea) è potenzialmente a rischio il 51,8% del territorio. Nella pianura Padana, dove si produce 1/3 dell’agro-alimentare made in Italy, segnala Coldiretti, si riscontrano impatti negli allevamenti e nelle coltivazioni con un significativo spostamento della zona tradizionale di alcune colture come l´olivo che è arrivato quasi a ridosso delle Alpi.

Cambiano anche, secondo i dati della Coldiretti, le condizioni ambientali tradizionali per la stagionatura dei salumi, per l´invecchiamento dei vini o l´affinamento dei formaggi. Un andamento che mette a rischio di estinzione il patrimonio di prodotti tipici che ha superato i 20 miliardi di euro. Cambiamenti climatici che non risparmiano nemmeno la sede del G8, dato che come scrive il Wwf nel dossier, che lancerà ad Hokkaido, Nippon Ch’ange, la temperatura media annuale del paese del sol levante è cresciuta di un grado nell’ultimo secolo, cosa che ha fatto aumentare la frequenza e l’intensità di fenomeni meteorologici estremi come le piogge torrenziali. Gli studi di scenario confermano che le temperature medie annuali del Giappone potrebbero salire di altri 2-3° C entro la fine di questo secolo e di 4° C nella provincia di Hokkaido. Questo vorrà dire inverni sempre più miti e la diminuzione dei giorni con temperature che provocano la formazione del ghiaccio, fenomeni che faciliteranno la diffusione del virus della peste e altre malattie. E che distruggeranno - sottolinea il Wwf - anche alcune delle icone caratteristiche del Giappone.

«Anche l’identità culturale giapponese è in pericolo a causa dell’impatto che i cambiamenti climatici avranno su alcune icone naturalistiche del Giappone come i fiori di ciliegio e la gru giapponese, un emblema di longevità e felicità» afferma Naoyuki Yamagishi, direttore del programma Cambiamenti climatici del Wwf asiatico. «Il primo ministro Fukuda deve assumersi le sue responsabilità come ospitante del G8 e mostrare una leadership credibile spingendo su un accordo che porti le emissioni di gas serra a diminuire entro 10-15 anni».
Dal sito generazioneclima.wwf.it, per tutta la settimana, sarà possibile aderire al messaggio rivolto al G8 per intervenire su questi temi. L’augurio di Candotti ( e non solo) è quello di «essere in moltissimi».

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