[27/05/2008] Energia

Il governo russo (si) detassa gli idrocarburi della piattaforma continentale

LIVORNO. I giacimenti situati sotto quello che la Russia considera la sua sterminata piattaforma continentale artica e dell’Estremo Oriente, saranno esonerati dal pagamento delle tasse sulla produzione di idrocarburi per 10 o 15 anni. Lo ha annunciato ieri il segretario di Stato e vice-ministro delle finanze Sergei Chatalov dopo una riunione del presidium del governo russo.

La durata degli sgravi fiscali dovrebbe variare secondo le regioni – ha detto Chatalov – Però, sarà accordato a tutti i giacimenti della piattaforma continentale ed avrà effetto a partire dal 2009. Proponiamo di esonerare questi giacimenti dalle tasse sulla produzione di idrocarburi durante 10 o 15 anni, in funzione del tipo di licenza acquisita dalle società produttrici».

La Russia quindi incoraggia a prendere posto al grande banchetto artico e si lascia le nani libere per favorire chi più gli aggrada, ma manda anche un segnale alle altre nazioni e potenze che rivendicano l’Artico: la piattaforma continentale è nostra e la conquisteremo sulle ali del mercato, rappresentato dalle piattaforme off shore e da altri costosi sistemi che potranno essere messi in piedi grazie ai nostri generosi sgravi fiscali. Sgravi che interesseranno sicuramente Gazprom, il vero e proprio forziere di famiglia della nomenclatura russa, che ha già chiesto di rivedere il programma di sviluppo della piattaforma continentale russa di qui al 2030, in vista dei nuovi progetti.

Lo ha chiesto durante la conferenza "Sfruttamento della piattaforma continentale russa” Vladimir Vovk capo del dipartimento per lo sfruttamento dei giacimenti di petrolio marittimi di Gazprom.
Il monopolista di Stato russo prevede infatti di realizzare nuovi progetti a Sakalin e Kamchatka che aumenterebbero di molto i volumi di gas previsti per l’area.

E a Gazprom, vero pilastro dello stato-mercato Russia, non si può dire di no: oggi è stato direttamente il presidente russo Dmitri Medvedev che dirige ancora il Consiglio direttivo del gruppo a rendere noto il suo ennesimo balzo in avanti: «In questi ultimi tempi, Gazprom gioca un ruolo eccezionale. Circa il 20% delle entrate del bilancio federale provengono dalle attività di Gazprom nella quale la capitalizzazione è stata aumentata di oltre il 46 volte dopo il debutto del 2000».

Medvedev ha anche detto che «In Russia la produzione annuale di gas è cresciuta negli ultimi 6 anni di oltre 36 miliardi di metri cubi» . La produzione di Gazprom, esclusa quella delle società affiliate, è arrivata nel 2007 a 548,6 miliardi di metri cubi, contro i 556 miliardi del 2006, l’1,3% in meno, ma si tratta solo delle conseguenze di un inverno 2006-2007 anormalmente caldo che aveva fatto diminuire la richiesta russa ed internazionale.

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