[27/05/2008] Trasporti

Toscana, Legambiente interviene sul taglio degli intercity

LIVORNO. Ormai sembra definitivo: Trenitalia, nonostante il piano alternativo predisposto dalla Regione Toscana, taglierà dal prossimo 15 giugno venti treni intercity dalla Toscana La notizia ha già suscitato le reazioni dei sindacati che annunciano uno sciopero a breve e l’impegno dell’assessore ai trasporti della regione,Riccardo Conti, a sollecitare il tavolo di discussione con il governo e Trenitalia per «finanziare treni meno redditizi per le ferrovie ma comunque usati dalle persone». Tavolo che era stato convocato ma che non si è poi mai riunito e per cui l’assessore lancia un appello al neo ministro dei trasporti Altero Matteoli e all’amministratore delegato delle ferrovie Moretti «perché ci si sieda finalmente a quel tavolo per discutere».

La reazione di protesta giunge anche da Legambiente Toscana, che in un comunicato prende posizione a favore dei pendolari che verrebbero gravemente danneggiati da questi tagli. «Le ferrovie non sono interessate al servizio, ma solo alla redditività economica dei treni.- commenta l’associazione ambientalista- Vogliono più fondi per poter investire sui treni dell´alta velocità e non sono interessati al beneficio ambientale del trasporto su ferro. Aumentare i treni da ricchi fa alzare i guadagni dei gestori ma abbassa il reddito dei pendolari e dei lavoratori».

Legambiente si rivolge poi al Governo che, si legge nel comunicato, «dovrebbe considerare il bene pubblico e quindi l´importanza di un servizio accessibile a tutti, della non esclusione di importanti centri come Arezzo o Prato dalle linee di comunicazione più importanti e della minimizzazione del danno ambientale dei trasporti, legato a inquinamento e a congestione da traffico. Se non si tiene conto di questi elementi significa che non si è veramente interessati né al reddito delle famiglie, né ai servizi».

Infine, Legambiente si chiede se dietro ai tagli in Toscana, vi sia già una manovra per destinare i fondi, destinati a mantenere quei venti intercity, ad altro. «Si parla in nome dell´efficienza:- afferma Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana- ma non è che si sta risparmiando per mettere da parte soldi per fare il ponte sullo Stretto? Così non si sostiene l´Italia ma solo chi deve costruire le grandi opere».

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