[27/05/2008] Rifiuti

L’alleanza asiatica contro i sacchetti di plastica

LIVORNO. Il G8 dei ministri dell’ambiente tenutosi a Kobe è stata anche l’occasione per gli ex nemici storici Giappone, Corea del sud e Cina per creare una nuova santa alleanza asiatica contro i sacchetti di plastica: i ministri dei tre Paesi si sono congiuntamente rivolti al resto del mondo per chiedere di ridurre considerevolmente l’utilizzo degli shoppers in plastica, seguendo l’esempio degli sforzi già messi in atto da loro.

Per conto delle potenze economiche dell’estremo oriente ha parlato il ministro giapponese per l’ambiente, Ichiro Kamoshita (Nella foto), che ha sottolineato come «l’utilizzo dei sacchetti di plastica è sinonimo di consumo delle risorse e di abbandono di una grande quantità di rifiuti nell’ambiente, degli sforzi congiunti per ridurli ed utilizzarne meno sono particolarmente importanti».

L’appello è stato proposto dal Giappone nel corso della sessione del G8 sull’ambiente che ha riguardato le “3R” ( ridurre, riciclare e riutilizzare) e che ha molto colpito la nuova ministro italiana per l’ambiente Stefania Prestigiacomo, speriamo che ora metta in atto in Italia quanto contenuto nella Finanziaria, che prevede l’abolizione dei sacchetti di plastica e la loro sostituzione con shoppers in “bio-plastica” e materiali durevoli e riusabili come le borsine di stoffa.

Cina, Corea del sud e Giappone si sono rivolti insieme ai membri del G8, agli altri Paesi asiatici, ed a tutte la nazioni perché diano la priorità alla gestione dei rifiuti ed alla diminuzione della produzione di sacchetti di plastica.

I delegati presenti alla sessione del G8 per l’ambiente sulle “3R” hanno concordato sulla necessità di incoraggiare il riciclo ed il riutilizzo e sulla necessità di costruire una società orientata verso il riciclo a livello mondiale.

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