[27/05/2008] Parchi

La gestione del cervo nellŽAppennino tosco-emiliano fa scuola

POPPI (Arezzo). Il 30 maggio a Villetta Barrea, in provincia dellŽAquila, si terrà il convegno nazionale su "La gestione del cervo: esperienze a confronto", organizzato dal Parco nazionale dŽAbruzzo Lazio e Molise (Pnalm) e dallŽUnione regionale cacciatori dellŽAppennino (Urca) in collaborazione con lŽIstituto nazionale per la fauna selvatica, Federparchi, Arcicaccia e Legambiente e con il contributo della Regione Abruzzo.

«Al summit – spiega un comunicato del Pnalm - la cui segreteria scientifica è affidata al biologo Franco Recchia, direttore del servizio Tutela e valorizzazione dellŽAmbiente della provincia di Pescara, al direttore dellŽInfs, Silvano Toso, e alla responsabile del servizio scientifico del Pnalm, Cinzia Sulli, parteciperanno studiosi ed esperti faunistici da tutta Italia, per confrontarsi sulle questioni normative, scientifiche, tecniche e culturali connesse alla gestione delle popolazioni di cervo dentro le aree protette e fuori».

LŽobiettivo del convegno è quello di rendere spunto da esperienze "virtuose" come quella dellŽ Area del cervo dellŽAppennino tosco-emiliano (Acate) e del Parco nazionale dello Stelvio per elaborare un piano dŽazione che consenta di gestire questo grande ungulato in Abruzzo attraverso la sinergia tra parchi, province, regione e Ambiti territoriali di caccia.

I cervi, così come i cinghiali, i mufloni, i caprioli e i daini, che si stanno trasformando in un problema in diverse aree dell’Appennino e delle Alpi, ma anche in isole come l’Elba, non conoscono confini amministrativi e si spostano molto sul territorio, il Cervus elaphus è una specie "problematica" anche per lŽinterazione con le altre componenti dellŽecosistema, in particolare per i danni che arreca a colture e patrimonio forestale.

Per la prima volta parchi, associazioni ambientaliste e mondo venatorio si siedono attorno ad un tavolo per confrontare le proprie esperienze e delineare strategie di gestione faunistica comuni, tra lŽaltro proprio nel cuore di unŽarea protetta prestigiosa come il Parco nazionale dŽAbruzzo, che partecipando in prima linea dimostra unŽapertura storica nei confronti del problema, al convegno parteciperanno tra gli altri Giuseppe Rossi, presidente del Pnalm, Franco Caramanico, assessore allŽambiente della Regione Abruzzo, Antonio Drovandi, presidente nazionale dellŽUrca, e Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arcicaccia.

Silvano Toso dellŽInfs parlerà di “cervo in Italia: la conservazione nelle aree protette e non”, mentre una delle due relazioni principali sarà tenuta da Sandro Nicoloso della società Dream Italia che parlerà della “gestione del cervo nel comprensorio dellŽAppennino Tosco-Emiliano, un esempio di gestione coordinata tra enti”; Luca Pedrotti del Parco nazionale dello Stelvio illustrerà invece la gestione del cervo nel Parco nazionale dello Stelvio con particolare riferimento allŽinterazione con altri elementi dellŽecosistema.

Ci saranno anche interventi di: Andrea Monaco dellŽAgenzia per i Parchi della Regione Lazio (La ricerca scientifica a supporto della gestione delle popolazioni di cervo nel Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino), Giuseppe Meneguz dellŽuniversità di Torino (LŽimportanza del centro di controllo nel prelievo selettivo del cervo: venti anni di esperienza piemontese), Roberta Latini del Pnalm (Il cervo nel Pnalm e nella Regione Abruzzo 30 anni dopo: stato attuale e prospettive future), Antonino Morabito di Legambiente nazionale (LŽosservatorio faunistico nazionale), Pierluigi Fiorentino del Ministero dellŽAmbiente, (Il Patom e la regolamentazione del prelievo venatorio degli ungulati fuori dalle aree protette: prospettive future).

Seguirà la tavola rotonda dal titolo "Quali strategie per un piano dŽazione sul cervo nella regione di Appennino Parco dŽEuropa", coordinata da Silvano Toso e Vittorio Ducoli, alla quale sono stati invitati le Regioni Abruzzo, Lazio e Molise, lŽUrca, il Wwf Italia, Legambiente, Arcicaccia, Federcaccia, le Province di Pescara, LŽAquila, Teramo, Chieti, Isernia e Frosinone, il Parco nazionale dŽAbruzzo Lazio e Molise e quelli della Majella e del Gran Sasso-Monti della Laga, i Parchi regionali del Sirente Velino e dei Monti Simbruini, lŽUfficio territoriale biodiversità di Castel di Sangro del Corpo forestale dello Stato. Chiuderà il convegno Luigi Bertone, direttore di Federparchi.
Per informazioni 0863/91131

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