[23/05/2008] Energia

Nucleare, Scajola immemore

ROMA. Il ministro allo Sviluppo Economico, Claudio Scajola (Nella foto), rilancia il nucleare ma, evidentemente, non ricorda quello che disse e fece il governo di cui faceva parte. Cerchiamo di rinfrescare la memoria a quanti dimenticano. Il nucleare fu già riproposto dal precedente governo Berlusconi (2001-2006), ma non se ne fece nulla. Lo stesso ministro Scajola annuncio´ (agosto 2005) che avrebbe costituito una commissione per lo studio dei prezzi della benzina, che non risulta abbia prodotto alcunché. Ricordiamo la storia dell´individuazione del sito di stoccaggio delle scorie nucleari a Scanzano Jonico (Basilicata): approvato all´unanimità, il 13 marzo 2003, dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, come sito unico per le scorie radioattive. Il parere favorevole ci fu, anche, dai vari organismi tecnici, Apat (Agenzia per l´ambiente), Enea, Sogin e dai sindacati Cgil-Cisl-Uil. E´ bastata la sollevazione delle popolazioni locali per far fare marcia indietro al governo Berlusconi, così i rifiuti radioattivi sono stati mandati in Francia al modico costo di 250 milioni di euro, pagati dal contribuente.

Ricordiamo, ancora, al ministro Scajola dell´obbligo dei Piani di emergenza (Articolo 115 del Decreto Legislativo n° 230 del 17 marzo 1995, modificato ed integrato dal D.Lgs 241/2000, in attuazione delle Direttive 89/618/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti) che devono essere realizzati, oltre che per gli impianti esistenti sul territorio nazionale, anche per aree a rischio di incidenti nucleari (impianti al di fuori del territorio nazionale; navi a propulsione nucleare in aree portuali; trasporto di materie radioattive). Non ne abbiamo notizia.

Ci permettiamo un consiglio al ministro Scajola: faccia elaborare un Piano energetico nazionale. Ci vogliono 90 giorni. Così avremmo un quadro della situazione e delle scelte per il futuro. Noi lo proponemmo nel lontano 1973, con la prima crisi petrolifera. Sono passati 35 anni e si e´ saltati dal nucleare all´antinucleare e di nuovo al nucleare, dal petrolio al gas e al carbone, dall´eolico all´antieolico e all´energia solare che è rimasta una chimera. Si può programmare seriamente?

*segretario Aduc

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