[01/04/2008] Energia

Idroelettrico e target Ue al 2020: quali obiettivi alla nostra portata?

FIRENZE. Per l’ambiente o contro l’ambiente? Questa è la domanda (leggermente provocatoria) che è giusto porsi quando si parla di energia proveniente dal settore idroelettrico. Ovviamente le fonti rinnovabili vanno utilizzate al massimo in uno scenario globale dove la dipendenza dalle fonti fossili è ancora schiacciante, ma nello stesso tempo è necessario considerare lo stato di criticità in cui versano fiumi e torrenti con portate spesso ben sotto il minimo vitale, dovute anche ai cambiamenti climatici e alle modifiche dei regimi pluviometrici. Come si intuisce il cane si sta mordendo la coda e le risposte, complesse, vanno ricercate in tutte le direzioni sostenibili non prescindendo però da una necessaria regolamentazione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito al boom di richieste per le piccole centraline (mini-idro o micro-idro) ad acqua fluente (che hanno sicuramente un minor impatto), un proliferare che si spiega sia per la disponibilità dei certificati verdi, sia per i contributi della Regione (attraverso i Fondi europei), finanziamenti che consentono ai privati di realizzare questi impianti quasi a costo zero e successivamente vendere l’energia all’Enel con ottimi introiti. I comuni per l’”ospitalità” sono destinatari di royalty. Tutto lecito. In Toscana specialmente nel bacino del Serchio molti sono i progetti approvati e altrettanti sono stati bocciati dall’Autorità di bacino il cui parere è vincolante. Questi impianti non vanno assolutamente rigettati a priori ma è giusto interrogarsi sul dove e come posizionarli e sulle modalità di realizzazione, sapendo che comunque un impatto sul corso d’acqua si determina. Anche in questo caso la contabilità ambientale e l’analisi del rapporto costi benefici (tutti) non andrebbe elusa, specialmente in vista dell’approvazione della nuova Direttiva europea sulle rinnovabili che fisserà gli obiettivi nazionali per ciascuna fonte energetica. In questo contesto estremamente interessante è il convegno organizzato da Aper (Associazione produttori di energia da fonte rinnovabili) che si terrà a Milano il prossimo 15 aprile (Centro congressi Fast, puazzale R. Morandi 2).

“L’idroelettrico e i target europei al 2020. Quali obiettivi sono alla nostra portata?” è il titolo dell’evento che vedrà il confronto tra istituzioni, produttori, associazioni ambientaliste, tecnici, enti di ricerca. L’obiettivo degli organizzatori è quello dell’individuazione di strategie di pianificazione, metodologie di applicazione del Dmv e politiche di semplificazione autorizzativa che consentano di creare uno scenario favorevole per il settore.

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