[26/03/2008] Energia

Earth Hour, e il mondo si illumina di meno

LIVORNO. Earth Hour è passata da singolo evento relegato a Sydney, Australia, nel 2007 a fenomeno globale che nel 2008 si svilupperà in 20 città in tutti i continenti.
L’obiettivo è quello di coinvolgere milioni di persone e migliaia di aziende in questo evento, per mostrare concretamente la loro convinzione che il cambiamento climatico è uno dei problemi più critici con i quali si confronta il mondo.

L’anno scorso 2 milioni e 200 mila cittadini ed 2.100 imprese di Sydney hanno spento la luce per un’ora, riducendo il consumo di elettricità della città australiana del 10,2%, che corrisponde alle emissioni di 48 mila auto in un anno.

A Sydney hanno spento addirittura i due simboli della città, l’opera House e l’Harbour Bridge e i matrimoni si sono svolti al lume di candela.

Ad avere l’idea di spegnere per un’ora le luci in Australia è stato il Wwf, sfruttando l’onda dell’iniziativa italiana, e quest’anno Earth Hour alle 8 di sera del 29 marzo coinvolgerà milioni di persone in alcune delle più grandi città del mondo, comprese Copenaghen, Toronto, Chicago, Melbourne, Brisbane, Tel Aviv e Manila.

Il movimento partito dall’Italia con “m’illumino di meno” di Caterpillar è diventato quindi una valanga globale, ora appoggiata ufficialmente dall’Iucn, la cui direttrice generale Julia Marton Lefebre spiega che «Il 29 marzo 2008, le città di tutto il mondo spegneranno le loro luci per Earth Hour, un evento concepito per sensibilizzare l’opinione pubblica sul cambiamento climatico e che simboleggia che i popoli del mondo, con il lavoro comune, sono in grado di fare la differenza contro il cambiamento climatico».

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