[26/03/2008] Parchi

Ancora su parchi e nuovo codice del paesaggio

LIVORNO. Posso essermi espresso male e per questo Renzo Moschini non ha inteso il senso di quanto ho affermato. Lungi da voler limitare la potestà di pianificazione dei parchi; con il mio intervento volevo sottolineare che il codice dei beni culturali aggiornato stabilisce che il piano paesaggistico è di livello regionale. Quindi che è a quel livello che si debbono definire e non genericamente le scelte di pianificazione paesaggistica integrando aree dentro e fuori i parchi perché altrimenti si produrrebbe un ritorno ad una errata separazione tra territorio e parco. E spero che sia chiaro che il problema, oggi, è la debolezza strutturale della pianificazione sovraordinata, per carità non per via gerarchica, ma per scala. Tutto ciò non significa che l´ente parco non si occuperà del paesaggio, tutt´altro, ma che lo farà alla propria scala. E la questione indicata da Moschini circa la moria dei pini è certamente una di queste, come potrebbe esserla una inerente la ragionevolezza o meno della attuazione di tutta una serie di opere artificiali per impedire al mare di riprendersi aree che magari storicamente aveva posseduto e dalle quali poi si era ritirato ( in altre parole se è corretto operare ricorrendo a strutture artificiali per la difesa delle coste oppure se non sarebbe logica far occupare dal mare aree che prima erano palustri o salmastre lungo le coste basse). Non vorrei invece che un malinteso possa apparire come il ritorno ad un tempo che speravo superato (anche se tante vicende come la stracitata Monticchielo lasciano intravedere il contrario), quello in cui, con pochi altri, giravo la Toscana, sostenendo che tutto il "territorio è un parco". Erano circa 15 anni fa, c´era una politica, allora come spesso ora, sottomessa alla logica dei mattoni, per fortuna c´era un altro istituto nazionale di urbanistica, c´erano ancora risorse culturali disposte a compromettersi con la politica per una nuova politica. non voglio evidenziare che in un´altra esperienza a Pisa ho promosso un piano strutturale fondato innanzitutto sulla definizione dello stato dell´ambiente, ma spero, caro Moschini, di non essere tornato al passato.

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