[21/03/2008] Rifiuti

I servizi igienici salveranno le donne e i bambini?

LIVORNO. L’Onu ha dichiarato il 2008 International year of sanitation mentre ha dedicato la giornata mondiale dell’acqua alle misure sanitarie. E ha fatto bene, visto che il 62% degli africani è privo di servizi igienici degni di questo nome e a fognature ad acqua depurata. Un rapporto dell’Unicef e dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) attira l’attenzione sulla vita e sul futuro di 2 milioni e 600 mila persone prive di gabinetti ed esposte a rischi sanitari di ogni tipo.

Secondo il direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, «I servizi igienici sono un elemento fondamentale della salute pubblica. Misure sanitarie migliori contribuiscono considerevolmente alla salute ed al benessere, soprattutto per le ragazze e le donne. Sappiamo che interventi semplici e realizzabili possono ridurre di un terzo il rischio di contrarre malattie diarroiche».

Unicef e Oms stimano che 1,2 miliardi di persone hanno potuto accedere a migliori servizi igienici tra il 1990 e il 2004, ma 2,6 miliardi di persone, tra i quali 980 milioni di bambini, non hanno toilettes nelle loro abitazioni. Se il trend prosegue nel 2015 ci saranno ancora 2,4 miliardi di persone prive di servizi igienici ed i bambini continueranno a pagare il prezzo maggiore fatto di mortalità precoce, problemi di scolarità ed un aumento di malattie, malnutrizione e povertà.

«Circa il 40% della popolazione mondiale manca di accesso ai servizi igienici, è privata della dignità e della sicurezza che rappresentano - spiega Ann M. Veneman, direttore generale dell’Unicef - L’assenza di servizi sanitari adeguati ha ripercussioni gravi sulla salute e lo sviluppo sociale, soprattutto sui bambini. Gli investimenti destinasti a migliorare i servizi sanitari permetteranno di accelerare I progressi verso la realizzazione degli obiettivi del millennio per lo sviluppo (Omd) e per salvare delle vite».

L’utilizzo di toilettes adeguate e il lavaggio delle mani con il sapone evitano che batteri, virus e parassiti presenti negli escrementi umani che contaminano le risorse idriche, il suolo e gli alimenti. Una contaminazione che è la causa maggiore di diarrea, la seconda causa di mortalità tra i bambini nei Paesi in via di sviluppo, e provoca altre malattie come il colera, la schistosomosi e il tracoma.

Il miglioramento dell’accesso ai servizi igienici creerebbe anche un ambiente più sicuro, dignità e stima di sé, in particolare per le donne e I bambini sempre più esposti a molestie ed aggressioni sessuali quando si isolano per soddisfare i loro bisogni naturali.

Proprio per la mancanza di bagni nelle scuole divisi fra maschi e femmine le ragazze vengono sempre più spesso ritirate dalla scuola non appena arrivano alla pubertà.

Un altro aspetto è quello dello smaltimento dei reflui prodotti a ospedali ed ambulatori la cui gestione inesistente o insufficiente contribuisce a trasmettere infezioni dal 5% al 30% dei pazienti delle strutture sanitarie.

«L’accento messo sulle misure sanitarie è fondamentale per l’essere umano – sottolinea Pasquale Steduto, presidente di Un-water - La realizzazione dell’obiettivo dell’Omd riguardante i servizi igienici è seriamente in ritardo. L’insieme del sistema delle Nazioni Unite condivide la responsabilità di organizzare azioni concrete in vista di raggiungere questo obiettivo. Occorre aumentare immediatamente gli investimenti».

Torna all'archivio