[20/03/2008] Acqua

La siccità riavvicina Russia e Moldova

LIVORNO. Il parlamento della Moldova ha approvato, con 53 voti a favore su 101, le dimissioni del governo del primo ministro Vasile Tarlev, ma gli abitanti della piccola repubblica ex sovietica di lingua romena, considerata il Paese più povero d’Europa, probabilmente si stanno preoccupando di ben altri problemi. L’ex padrone russo ha oggi accordato più di 40 milioni di dollari di aiuti umanitari alla Moldova ed alla repubblica moldava di Transnistria, una enclave secessionista filorussa stretta tra Ucraina e Moldova, una specie di territorio franco della criminalità internazionale, dove ancora sventolano le falci e martello mentre sotto le statue di Lenin si svolgono alcuni dei più loschi traffici d’Europa.

Nonostante il sostegno russo allo Stato canaglia secessionista, gli aiuti di Mosca non possono essere respinti: l’economia moldava sta facendo i conti con i gravi problemi creati dalla siccità senza precedenti che ha colpito il Paese nel 2007, causando danni irreparabili all’agricoltura, all’allevamento e alla frutticoltura, i settori principali di un’economia ancora in grandissima parte rurale e che sopravvive grazie le rimesse degli emigrati che vengono da noi a fare i manovali e le badanti.

Il governo moldavo è stato costretto a chiedere aiuto all’estero ed agli organismi internazionali e al febbraio 2008 aveva ricevuto 17,8 milioni di dollari per poter affrontare la crisi ambientale ed economica. Il ministero degli esteri russo è ben felice di tornare sul suolo moldavo da gradito amico: «La Russia ha risposto all’appello del popolo fratello - si legge in un comunicato - I due Paesi sono legati da una lunga tradizione di amicizia, una cultura comune e una cooperazione stretta e multiforme». Nell’ottobre 2007, Il governo russo ha deciso di fornire alla Moldova un aiuto umanitario per circa 6,3 milioni di dollari, destinati all’acquisto di 10mila tonnellate di grano e 4mila di foraggio.

Il primo convoglio di aiuti è partito per la capitale della Moldova Chisinau il 5 marzo ed entro la fin e del mese saranno arrivati 210 vagoni. Anche Gazprom si è mossa in soccorso della Moldova con una prestito di 4 milioni di dollari per acquistare combustibile. La Russia sembra aver rimesso piede in Moldova, un territorio strategico tra il confini romeni dell’Ue e l’Ucraina pronta ad entrare nella nato, ma si vuole tener buone anche le minoranze da sempre filorusse e. come per la problematica Transnistria, ha anche fornito aiuti umanitari alla Gagauzia, una regione autonoma di lingua turca della Moldovia, che è anche la più colpita dalla siccità: all’inizio di marzo l’aviazione russa ha scaricato 59 tonnellate di aiuti umanitari urgenti nel capoluogo Comrat .

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