[19/03/2008] Rifiuti

Processo di aggregazione, Benigni (Asm): «Noi andiamo avanti»

LIVORNO. Nella Piana fiorentina ci sono molte questioni a cui star dietro, prima fra tutti il processo di aggregazione per arrivare ad avere una società unica di gestione del ciclo integrale dei rifiuti. Dopo la firma del patto sulla gestione dei rifiuti in area metropolitana, siglata il 31 gennaio 2007, si sono un po’ perse le tracce di questo progetto: il percorso già lento di per sé è stato ora ulteriormente rallentato anche dalla caduta del governo Prodi e dal conseguente periodo di campagna elettorale, che ha bloccato tutte le attività.

«Stiamo andando avanti in questo percorso – spiega il presidente di Asm Prato Adriano Benigni - verso una società unica per lo smaltimento. Si sono svolte già diverse riunioni plenarie, cioè sia con le aziende sia con i comuni che hanno firmato il famoso accordo con la Regione. Come sempre però anche in questa vicenda c’è chi spinge di più e chi di meno. Noi come gestore unico dell’ex Ato della provincia di Prato abbiamo sempre spinto molto non solo per unificare la gestione del ciclo, ma anche per la realizzazione degli impianti».

La cronaca di Grosseto del Tirreno di ieri pubblicava la notizia di un possibile interessamento da parte di Prato (ma anche della romana Acea) a quote di acquisizione della centrale elettrica di Scarlino, un impianto che brucerà Cdr e che recentemente è stato acquistato da Scarlino Energia (composta da Sta spa con il 65%; Siena Ambiente con il 25% e Gr.Eco srl con il 10%).
«Non so come sia uscita questa notizia – dice Benigni – perché sinceramente non mi pare all’ordine del giorno l’ipotesi di acquisizione di quote della Scarlino energia. Forse qualcuno a Grosseto ha tirato fuori la cosa riferendosi all’accordo che noi facemmo a suo tempo con Eni: il nostro impianto pratese infatti produce cdr che sarebbe adatto ad essere bruciato a Scarlino, ma col tempo la situazione è cambiata e quindi oggi non ci sono all’ordine del giorno ipotesi di accordo. Anzi, mi risulta che lì a Scarlino stiano andando avanti su un’altra strada coinvolgendo le amministrazioni pubbliche locali, ma questo ovviamente non riguarda noi, che ripeto, al momento non abbiamo alcun contatto con loro».

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